Teatro
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Teatro
IL DUBBIO
di John Patrick Shanley
regia di Sergio Castellitto
Stefano Accorsi torna al teatro, dopo le molte apparizioni cinematografiche e televisive, come protagonista della riduzione de "Il dubbio", opera del premio Pulitzer 2005 John Patrick Shanley, già autore della sceneggiatura di "Stregata dalla luna.", uno spettacolo prodotto da Cherastani con la regia di Sergio Castellitto. L'ultima esperienza teatrale di Stefano Accorsi, che si è diplomato alla scuola di teatro di Alessandra Galante Garrone e ha fatto parte della compagnia dell'Arena del Sole di Bologna, è stata Naja, un testo di Angelo Longoni, risalente al 1997.
Lo spettacolo è ambientato a Brooklyn, in una scuola parrocchiale, nel 1964. L'assassinio di Kennedy ha ferito il senso di sicurezza della nazione e il Concilio Vaticano II ha ridefinito i rapporti tra clero e fedeli. Suor Aloysius, la direttrice, è una anziana suora dalle caratteristiche quasi caricaturali: è arcigna, concreta e spaventata dagli allievi. Inciampa sulle tendenze più gentili di una docile insegnante, Suor James, che vorrebbe relazionarsi con i propri studenti, piuttosto che imporre delle regole. Fra di loro si immette la figura di Padre Flynn, un carismatico prete in stile Concilio Vaticano II. Egli sta portando una nuova e più umana sembianza alla scuola: ha dei modi seducenti, è di bell'aspetto, e vuole essere come i suoi fedeli, una parte della famiglia. In questo modo nasce il conflitto: tutte le antipatiche qualità di Suor Aloysius, in ultima analisi, fanno di lei una infaticabile protettrice dei suoi studenti, mentre tutta la gentilezza di padre Flynn viene gettata sotto una luce sinistra quando nasce il sospetto di una sua insana condotta sessuale. Il sospetto sorge dagli eventi riguardanti Muller, uno degli studenti di Suor James. Dopo aver svolto la sua funzione di chierichetto, Muller ritorna da un incontro privato con padre Flynn con dei chiari sentori di alcool nel fiato. Egli, inoltre, è il primo e l'unico studente di colore della scuola e, più tardi, verrà rivelato che subisce degli abusi in casa da parte di suo padre a causa, è implicito, di una ovvia tendenza omosessuale. La sua razza e la sua sessualità sono un facile terreno su cui alimentare i sospetti. Il ragazzo è la vittima perfetta: abusato, diverso e fuori luogo nella scuola. E, sebbene lui non accusi mai il prete, sarebbe un accusatore assai poco credibile. Lo spettacolo si chiude, quindi, con una nota di dubbio più che con una certezza: il sospetto sembra fondato ma la prova rimane elusiva. "Il Dubbio" prende il suo soggetto non dall'effetto di un abuso sessuale operato da parte di un prete, ma piuttosto dalla zona grigia che divide il fatto dall'accusa, e questa azione drammatica in qualche modo, sorprendentemente, porta il pubblico a farsi delle domande, più che a darsi delle risposte. Shanley si sforza di ritrarre non l'impatto dell'abuso sulla vittima ma piuttosto il problema nel quale il pubblico si ritrova nel tentativo di comprendere il problema stesso: a chi dobbiamo credere? Questo è uno spettacolo con un impressionante potere di sconvolgere il pubblico. Molti drammi sono stati scritti ultimamente sullo scandalo di sacerdoti pedofili, ma "Il Dubbio" è differente. C'è solo un sospetto di pedofilia. E questo lo rende più drammatico e interessante
Visto al teatro "Arena del Sole" di Bologna: bello, molto bello, decisamente consigliato.
Chiara
di John Patrick Shanley
regia di Sergio Castellitto
Stefano Accorsi torna al teatro, dopo le molte apparizioni cinematografiche e televisive, come protagonista della riduzione de "Il dubbio", opera del premio Pulitzer 2005 John Patrick Shanley, già autore della sceneggiatura di "Stregata dalla luna.", uno spettacolo prodotto da Cherastani con la regia di Sergio Castellitto. L'ultima esperienza teatrale di Stefano Accorsi, che si è diplomato alla scuola di teatro di Alessandra Galante Garrone e ha fatto parte della compagnia dell'Arena del Sole di Bologna, è stata Naja, un testo di Angelo Longoni, risalente al 1997.
Lo spettacolo è ambientato a Brooklyn, in una scuola parrocchiale, nel 1964. L'assassinio di Kennedy ha ferito il senso di sicurezza della nazione e il Concilio Vaticano II ha ridefinito i rapporti tra clero e fedeli. Suor Aloysius, la direttrice, è una anziana suora dalle caratteristiche quasi caricaturali: è arcigna, concreta e spaventata dagli allievi. Inciampa sulle tendenze più gentili di una docile insegnante, Suor James, che vorrebbe relazionarsi con i propri studenti, piuttosto che imporre delle regole. Fra di loro si immette la figura di Padre Flynn, un carismatico prete in stile Concilio Vaticano II. Egli sta portando una nuova e più umana sembianza alla scuola: ha dei modi seducenti, è di bell'aspetto, e vuole essere come i suoi fedeli, una parte della famiglia. In questo modo nasce il conflitto: tutte le antipatiche qualità di Suor Aloysius, in ultima analisi, fanno di lei una infaticabile protettrice dei suoi studenti, mentre tutta la gentilezza di padre Flynn viene gettata sotto una luce sinistra quando nasce il sospetto di una sua insana condotta sessuale. Il sospetto sorge dagli eventi riguardanti Muller, uno degli studenti di Suor James. Dopo aver svolto la sua funzione di chierichetto, Muller ritorna da un incontro privato con padre Flynn con dei chiari sentori di alcool nel fiato. Egli, inoltre, è il primo e l'unico studente di colore della scuola e, più tardi, verrà rivelato che subisce degli abusi in casa da parte di suo padre a causa, è implicito, di una ovvia tendenza omosessuale. La sua razza e la sua sessualità sono un facile terreno su cui alimentare i sospetti. Il ragazzo è la vittima perfetta: abusato, diverso e fuori luogo nella scuola. E, sebbene lui non accusi mai il prete, sarebbe un accusatore assai poco credibile. Lo spettacolo si chiude, quindi, con una nota di dubbio più che con una certezza: il sospetto sembra fondato ma la prova rimane elusiva. "Il Dubbio" prende il suo soggetto non dall'effetto di un abuso sessuale operato da parte di un prete, ma piuttosto dalla zona grigia che divide il fatto dall'accusa, e questa azione drammatica in qualche modo, sorprendentemente, porta il pubblico a farsi delle domande, più che a darsi delle risposte. Shanley si sforza di ritrarre non l'impatto dell'abuso sulla vittima ma piuttosto il problema nel quale il pubblico si ritrova nel tentativo di comprendere il problema stesso: a chi dobbiamo credere? Questo è uno spettacolo con un impressionante potere di sconvolgere il pubblico. Molti drammi sono stati scritti ultimamente sullo scandalo di sacerdoti pedofili, ma "Il Dubbio" è differente. C'è solo un sospetto di pedofilia. E questo lo rende più drammatico e interessante
Visto al teatro "Arena del Sole" di Bologna: bello, molto bello, decisamente consigliato.
Chiara
....Lovely day for a Guinness.....
"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
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Re: Teatro
Io a teatro non c'ero mai andato fino a cinque anni fa. Poi sono stato "costretto" ad iniziare a frequentarlo (l'unico lavoretto che ho trovato è quello di maschera teatrale) ed ho scoperto che è davvero un mondo incantevole. Assistere agli spettacoli è bello a prescindere dalla qualità della rappresentazione, perchè già stare in un palchetto di un teatro dell'800 è un'emozione piacevole. E poi a volte ci sono anche spettacoli splendidi. Due settimane fa ho visto qui a Reggio Emilia la prova generale e la seconda rappresentazione del "Fidelio" di Beethoven (l'unica opera lirica di questo compositore), diretto da Claudio Abbado. Un piccolo capolavoro, almeno per me che me ne intendo poco. Non sono così bravo come Chb a fare le recensioni e quindi non ne farò, però di spettacoli da ricordare ne ho già visti diversi. Domani sera forse vado al concerto del giovane pianista russo Alexej Volodin, credo che mi piacerà. I concerti sono i miei spettacoli teatrali preferiti. A seguire: opera lirica, prosa e danza. L'operetta è l'unica forma teatrale che mi convince poco.
Ecco tutti i punti di contatto tra rugby e teatro (non sono molti, purtroppo, così come accade con rugby e cinema): in questi ultimi anni c'è stato il "fenomeno Paolini", che ha parlato di rugby anche a teatro; poi in "L'importanza di essere Ernesto" di Oscar Wilde c'è la famosa (fin troppo) frase "il rugby è un buon pretesto per tenere 30 energumeni lontani dal centro città"; poi un personaggio minore di "Le allegre comari di Windsor" di Shakespeare si chiama Rugby; e poi basta, non mi viene in mente nient'altro...
Ecco tutti i punti di contatto tra rugby e teatro (non sono molti, purtroppo, così come accade con rugby e cinema): in questi ultimi anni c'è stato il "fenomeno Paolini", che ha parlato di rugby anche a teatro; poi in "L'importanza di essere Ernesto" di Oscar Wilde c'è la famosa (fin troppo) frase "il rugby è un buon pretesto per tenere 30 energumeni lontani dal centro città"; poi un personaggio minore di "Le allegre comari di Windsor" di Shakespeare si chiama Rugby; e poi basta, non mi viene in mente nient'altro...
Re: Teatro
...la recensione non l'ho mica scritta io....io mi sono solo commossa nel vedere questa piece teatrale e ho voluto condividere la mia emozione....
Ho voluto aprire questo topic in OT perchè se qualcuno assiste ad un buon spettacolo teatrale, o a un pessimo spettacolo teatrale, possa condividere con gli altri forumisti la sua esperienza. Il teatro è una forma d'arte, spesso trascurata, e mi è sembrato giusto contribuire a sostenerla....ovviamente in OT.
Chiara
Ho voluto aprire questo topic in OT perchè se qualcuno assiste ad un buon spettacolo teatrale, o a un pessimo spettacolo teatrale, possa condividere con gli altri forumisti la sua esperienza. Il teatro è una forma d'arte, spesso trascurata, e mi è sembrato giusto contribuire a sostenerla....ovviamente in OT.
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"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
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Re: Teatro
pochi giorni fa ho assistito all' Enrico IV di Pirandello interpretato da Flavio Bucci e dalla compagnia "cantieri teatrali del terzo millennio" al teatro Ghione di Roma. Uno spettacolo inimitalbile. Gia di per se la tragedia pirandelliana è un opera eccezionale con spunti geniali ed alle volte diverenti su di un tema delicato come quello della pazzia e dell'emarginazione dei pazzi in un epoca (l'opera è stata scritta nel 1921) dove la conoscenza su questa condizione umana era oscura e piena di pregiudizi. Ma l'interpretazione di un gigante del teatro come Flavio Bucci ha reso questo spettacolo emozionante e appagante. Avevo gia assistito, circa 2 anni fa, al "Berretto a sonagli" interpretato sempre da Bucci e ne ero rimasto cosi colpito che quando ho visto che presentava nuovamente uno spettacolo a Roma ed in piu di Pirandello non ho potuto resistere. Ha confermato quello che gia avevo percepito 2 anni fa: un attore eccezionale con una compagnia meravigliosa che consiglio a chiunque abbia la possibilità di poter assistere ad un loro spettacolo.
Re: Teatro
bello il teatro, quando posso ci vado volentieri, d'inverno faccio sempre un'abbonamento per i miei bimbi, cerco di coinvolgerli ed abituarli alla magia dello spettacolo teatrale...
per quanto mi riguarda, prediligo spettacoli leggeri e divertenti... sopratutto da quando mi è capitata una commedia di Pirandello, credo fosse "Sei personaggi in cerca d'autore", un mattone tremendo con dialogi fitti e complesse introspezioni, probabilmente non ero ben preparato e ad un certo punto...


per quanto mi riguarda, prediligo spettacoli leggeri e divertenti... sopratutto da quando mi è capitata una commedia di Pirandello, credo fosse "Sei personaggi in cerca d'autore", un mattone tremendo con dialogi fitti e complesse introspezioni, probabilmente non ero ben preparato e ad un certo punto...


[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: Teatro
sandrocann ha scritto:pochi giorni fa ho assistito all' Enrico IV di Pirandello interpretato da Flavio Bucci e dalla compagnia "cantieri teatrali del terzo millennio" al teatro Ghione di Roma. Uno spettacolo inimitalbile. Gia di per se la tragedia pirandelliana è un opera eccezionale con spunti geniali ed alle volte diverenti su di un tema delicato come quello della pazzia e dell'emarginazione dei pazzi in un epoca (l'opera è stata scritta nel 1921) dove la conoscenza su questa condizione umana era oscura e piena di pregiudizi. Ma l'interpretazione di un gigante del teatro come Flavio Bucci ha reso questo spettacolo emozionante e appagante. Avevo gia assistito, circa 2 anni fa, al "Berretto a sonagli" interpretato sempre da Bucci e ne ero rimasto cosi colpito che quando ho visto che presentava nuovamente uno spettacolo a Roma ed in piu di Pirandello non ho potuto resistere. Ha confermato quello che gia avevo percepito 2 anni fa: un attore eccezionale con una compagnia meravigliosa che consiglio a chiunque abbia la possibilità di poter assistere ad un loro spettacolo.
Pirandello essendo iper inflazionato è sempre un rischio secondo me vederlo a teatro...ma meno male che Bucci è stato bravo! Io ne ho vista una rappresentazione con Sebastiano LoMonaco l'anno scorso. Davvero ben recitata, scenografia minimal ma assai azzeccata.
UNA SCHIFEZZA IMMONDA, invece è stato l'Otello, sempre messo in scena da LoMonaco. Drammaticità pari a zero, battute della tragedia trasformate in burletta, senso del pathos, che voleva essere dato dalle parolacce di Otello contro Desdemona, miseramente malriuscito...La scena finale dello strangolamento, una pena assoluta: Otello sembrava un ninja che torceva la testa ai cattivi come in una pellicola americana di serie b....
non è importante ciò che dici, è importante ciò che fai
La profondità la troviamo nel blu se lo lasciamo agire in qualsiasi forma su di noi.
La vocazione del blu alla profondità è così forte , che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più
intensa e intima.
Più il blu è profondo e più richiama l'idea di infinito , suscitando la nostalgia della purezza e del soprannaturale.
Blu è il colore del cuore della rosa bianca.
La profondità la troviamo nel blu se lo lasciamo agire in qualsiasi forma su di noi.
La vocazione del blu alla profondità è così forte , che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più
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Ameliè

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Localizzazione : dove l'orizzonte non si vede più. C'è solo un fiume a indicarti la via
Re: Teatro
Alla faccia della stroncatura!
Hai ragione, Silvia, non c'è niente di peggio di una tragedia ridotta a burletta...
AS BI BIAR
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AS BI BIAR
Re: Teatro
... quando sono andata in pensione, i miei colleghi mi hanno regalato l'abbonamento per la stagione teatrale al Carcano ... mi sono detta: ecco, devo ancora timbrare il cartellino... prenotare i biglietti ... obbligarmi ad andare. E' stata una delle cose più belle che mi potessero regalare ... ho visto tutto quello che c'era in programma ... ma vi assicuro che L'Antigone con Giulio Bosetti e la sua compagnia è stata una emozione incredibile ... tornando a casa ero stordita.....ho impiegato ore per riprendermi ... questo è il TEATRO !!!!!!!


SATOS

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Età : 58
Localizzazione : Padova-Palermo-Cesano Boscone (MI)
Re: Teatro
Ieri sera sono tornata a teatro, invitata da mia madre che aveva un biglietto in più, sempre a Bologna e sempre all'Arena del Sole. Non posterò una recensione dello spettacolo, se così si può chiamare, che ho visto ieri sera, per il semplice fatto che la politica non deve entrare nel Carrettino.
A chi può interessare metto il link: http://www.marcotravaglio.it/promemoria.htm
Chiara
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Chiara
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Re: Teatro
RUGBY/ ALL BLACKS, RIVINCITA CON MUNSTER 30 ANNI DOPO STORICO KO
Il match si giocherà il prossimo 18 novembre a Limerick
28-04-2008 10:02
Wellington (Nuova Zelanda), 28 apr. (Ap) - A trent'anni da una storica sconfitta, gli All Blacks torneranno ad affrontare la selezione irlandese del Munster il prossimo 18 novembre a Limerick nell'ambito del tour europeo che la nazionale neozelandese di rugby disputerà il prossimo autunno, con test-match in programma contro Scozia, Irlanda, Galles ed Inghilterra (oltre ad un antipasto contro l'Australia ad Hong Kong).
Nel 1978 il Munster sconfisse per 12-0 gli All Blacks, capitati in quell'occasione da Graham Mourie ed il match-celebrazione è stato proposto dalla federazione irlandese. Ricordando quella storica sconfitta, una volta Mourie raccontò quanto gli disse un tifoso irlandese mentre riguadagnava il tunnel degli spogliatoi a fine partita: "E siete stati anche fortunati a fare zero punti!".
Riporto questa notizia anche nel topic "teatro" perchè anni fà a Dublino assistetti alla rappresentazione teatrale di questa storica partita...esperienza bellissima...mi sembra di ricordare che la piece si intitolasse "Alone it stands", avevo anche conservato la locandina, ma con il trasloco...chissà dove è finita...
Chiara
Il match si giocherà il prossimo 18 novembre a Limerick
28-04-2008 10:02
Wellington (Nuova Zelanda), 28 apr. (Ap) - A trent'anni da una storica sconfitta, gli All Blacks torneranno ad affrontare la selezione irlandese del Munster il prossimo 18 novembre a Limerick nell'ambito del tour europeo che la nazionale neozelandese di rugby disputerà il prossimo autunno, con test-match in programma contro Scozia, Irlanda, Galles ed Inghilterra (oltre ad un antipasto contro l'Australia ad Hong Kong).
Nel 1978 il Munster sconfisse per 12-0 gli All Blacks, capitati in quell'occasione da Graham Mourie ed il match-celebrazione è stato proposto dalla federazione irlandese. Ricordando quella storica sconfitta, una volta Mourie raccontò quanto gli disse un tifoso irlandese mentre riguadagnava il tunnel degli spogliatoi a fine partita: "E siete stati anche fortunati a fare zero punti!".
Riporto questa notizia anche nel topic "teatro" perchè anni fà a Dublino assistetti alla rappresentazione teatrale di questa storica partita...esperienza bellissima...mi sembra di ricordare che la piece si intitolasse "Alone it stands", avevo anche conservato la locandina, ma con il trasloco...chissà dove è finita...
Chiara
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"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
Re: Teatro
Mi ricordavo bene il titolo, per maggiori informazioni:
aloneitstands.com
comunque basta digitare il titlo su google e vengono fuori pagine e pagine di siti con recensioni....
Chiara
aloneitstands.com
comunque basta digitare il titlo su google e vengono fuori pagine e pagine di siti con recensioni....
Chiara
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Re: Teatro
Alone it Stands
From Wikipedia, the free encyclopedia
Alone It Stands is a play by John Breen that tells the story of the historic rugby union match in 1978 at Thomond Park between Irish provincial side Munster and the New Zealand All Blacks.
A multitude of different stories interlink to convey the hype and, indeed, nervousness running up to and during the big match. Stories of birth, tragedy and building bonfires prevail, as the play charts the personal tales of various characters and their whereabouts on the momentous day.
In the play six actors play 62 roles including the Munster team, the Kiwis, the two coaches, the ref, the crowd, the press, a pregnant woman, several children and a dog.
Chiara
From Wikipedia, the free encyclopedia
Alone It Stands is a play by John Breen that tells the story of the historic rugby union match in 1978 at Thomond Park between Irish provincial side Munster and the New Zealand All Blacks.
A multitude of different stories interlink to convey the hype and, indeed, nervousness running up to and during the big match. Stories of birth, tragedy and building bonfires prevail, as the play charts the personal tales of various characters and their whereabouts on the momentous day.
In the play six actors play 62 roles including the Munster team, the Kiwis, the two coaches, the ref, the crowd, the press, a pregnant woman, several children and a dog.
Chiara
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"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
Re: Teatro
chb1970 ha scritto:Ieri sera sono tornata a teatro, invitata da mia madre che aveva un biglietto in più, sempre a Bologna e sempre all'Arena del Sole. Non posterò una recensione dello spettacolo, se così si può chiamare, che ho visto ieri sera, per il semplice fatto che la politica non deve entrare nel Carrettino.
A chi può interessare metto il link: http://www.marcotravaglio.it/promemoria.htm
Chiara
Marco Travaglio chiii?… quello che fa il tronista da Santoro, che parla a ruota libera senza contraddittorio alcuno?… mah…
lui parla, parla, e ancora parla… intanto il paese và da tutt’altra parte… proprio perché non voglio farne una polemica politica mi domando: cosa centra costui con il TEATRO?...
[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: Teatro
senza entrare in polemica politica,io lo spettacolo nn lo ho visto,però conoscendo lo stile letterario di Travaglio credo un suo spettacolo teatrale,che immagino fosse una sorta di monologo, dia possibilità di riflettere,nel bene e nel male.
poi ovvio,può piacere e nn piacere,de gustibus dicevano i latini...^-^
tornando in ambito teatrale,purtroppo è da un'pò che a trento nn passa qualche cosa di interessante,l'ultimo che ho visto è stato uno spettacolo di flamenco,molto bello,appassionate,si chiamava Romancero Gitano ed era interpretato dalla Ballet Flamenco de Andalucia,tra cui spicca la regina del flamenco Cristina Hoyos.
dovesse passare nelle vostre città andate a vederlo perchè merita davvero.
poi ovvio,può piacere e nn piacere,de gustibus dicevano i latini...^-^
tornando in ambito teatrale,purtroppo è da un'pò che a trento nn passa qualche cosa di interessante,l'ultimo che ho visto è stato uno spettacolo di flamenco,molto bello,appassionate,si chiamava Romancero Gitano ed era interpretato dalla Ballet Flamenco de Andalucia,tra cui spicca la regina del flamenco Cristina Hoyos.
dovesse passare nelle vostre città andate a vederlo perchè merita davvero.
"They have nothing in their whole imperial arsenal that can break the spirit of one Irishman who doesn't want to be broken."
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
TRENTINA BY BIRTH,IRISH BY GRACE OF GOD!!!
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
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