METARICETTARIO
Il Carrettino :: OT :: Di tutto di più
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Re: METARICETTARIO
Ste biscio ha scritto:Ameliè ha scritto:ste leggi bene....
tutti li? mi aspettavo un "biscio sei un uomo da sposare"
nun t'allargà!!!!

non è importante ciò che dici, è importante ciò che fai
La profondità la troviamo nel blu se lo lasciamo agire in qualsiasi forma su di noi.
La vocazione del blu alla profondità è così forte , che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più
intensa e intima.
Più il blu è profondo e più richiama l'idea di infinito , suscitando la nostalgia della purezza e del soprannaturale.
Blu è il colore del cuore della rosa bianca.
La profondità la troviamo nel blu se lo lasciamo agire in qualsiasi forma su di noi.
La vocazione del blu alla profondità è così forte , che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più
intensa e intima.
Più il blu è profondo e più richiama l'idea di infinito , suscitando la nostalgia della purezza e del soprannaturale.
Blu è il colore del cuore della rosa bianca.

Ameliè

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Età : 26
Localizzazione : dove l'orizzonte non si vede più. C'è solo un fiume a indicarti la via
Re: METARICETTARIO
Ala della Fenice ha scritto:28 marzo 1849 è uno dei 10 giorni della Leonessa ?
....sei troppo avanti Alessio...i 10 gg di resistenza di Brescia a cui deriva il soprannome la "leonessa d'Italia"...credo che solo un 10% dei bresciani si ricordi questa data tant'è che a volte mi cheidono il significato della via...da strozzare!
Ultima modifica di Ste biscio il Gio Mar 27, 2008 7:11 pm, modificato 1 volta
Re: METARICETTARIO
Ameliè ha scritto:Ste biscio ha scritto:Ameliè ha scritto:ste leggi bene....
tutti li? mi aspettavo un "biscio sei un uomo da sposare"
nun t'allargà!!!!
scherzi??...in una settimana da single ho perso 6kg...e io che volevo aumentare di massa...me stò a restringe invece...
Re: METARICETTARIO
Malloreddus alla campidanese:
Ingredienti (per 6 persone)
g 500 di malloreddus
g 150 di salsiccia fresca
g 500 di passata di pomodoro
1/2 bicchiere d'olio extravergine d'oliva
1 cipolla
5 foglie di basilico
un pò di zafferano
pecorino gratuggiato
sale
preparazione:
Mettete a rosolare nell'olio la cipolla tagliata e la salsiccia tagliata a dadini;
dopo 12 minuti circa unite la passata di pomodoro, lo zafferano e il sale, lasciate cuocere il tutto per circa 20 minuti, poi aggiungete le foglie di basilico e terminate la cottura (intorno ai 45minuti).
Nell'acqua bollente salata introducete i malloreddus, scolateli e versateli in un recipiente grande, per condirli con il sugo, versate un pò di formaggio e serviteli caldi.. buon appetito

Re: METARICETTARIO
ARAGOSTA ALLA CATALANA ALGHERESE
Ingredienti
• 1 kg. di Aragosta femmina
• 1 kg. di Aragosta maschio
• 2 limoni (il succo)
• q.b. olio di semi e olio di oliva
• 2 cucchiai di aceto di vino bianco
• q.b. sale
• q.b. pepe bianco
• 2 ciuffetti di foglie di sedano
• 1 pomodoro rosso
Caratteristiche
Portata
SECONDO
Ricetta per persone
6
Regione
Sardegna
Preparazione
...Acquistare le aragoste, ancora vive... - Bollire le aragoste, scolarle e poi tagliarle a "fette", oppure sgusciarle e tagliarle a piccoli dadi, o aprirle a libro nel senso della lunghezza. - Raccogliere in una terrina la salsa marrone prelevata con un cucchiaino dalla testa del maschio e le uova della femmina. - Schiacciare le uova con una forchetta, ed amalgamarle alla salsa marrone, a un pizzico di sale e di pepe, al succo dei limoni, all'aceto e all'olio, sbattendo energicamente il tutto, con una forchetta. - In un ampio piatto da portata, adagiare i tocchetti di aragosta, posizionando la polpa verso l'alto. - - Quindi condirla, versando con attenzione l'emulsione ottenuta, in modo che risulti ben intinta. - Guarnire con le foglie di sedano, disposte in 2 - 3 punti del piatto, e tagliando a filo la buccia del pomodoro senza staccare il coltello (creando quindi una spirale), creare 2 - 3 piccole roselline. - Conservare quanche ora per far insaporire, quindi servire acconpagnando questo piatto con dell'ottimo vino bianco.
Presentazione
Vino consigliato: "Terre Bianche" Sella&Mosca. Prodotto da vitigno torbato di provenienza spagnola, è un vino di 12° ca. di alcolicità. E'di colore giallo paglierino con un profumo accentuato, di sapore secco, fresco, con nerbo deciso e senza asperità!

Da mangiare alla riviera del corallo in buona compagnia....
Ingredienti
• 1 kg. di Aragosta femmina
• 1 kg. di Aragosta maschio
• 2 limoni (il succo)
• q.b. olio di semi e olio di oliva
• 2 cucchiai di aceto di vino bianco
• q.b. sale
• q.b. pepe bianco
• 2 ciuffetti di foglie di sedano
• 1 pomodoro rosso
Caratteristiche
Portata
SECONDO
Ricetta per persone
6
Regione
Sardegna
Preparazione
...Acquistare le aragoste, ancora vive... - Bollire le aragoste, scolarle e poi tagliarle a "fette", oppure sgusciarle e tagliarle a piccoli dadi, o aprirle a libro nel senso della lunghezza. - Raccogliere in una terrina la salsa marrone prelevata con un cucchiaino dalla testa del maschio e le uova della femmina. - Schiacciare le uova con una forchetta, ed amalgamarle alla salsa marrone, a un pizzico di sale e di pepe, al succo dei limoni, all'aceto e all'olio, sbattendo energicamente il tutto, con una forchetta. - In un ampio piatto da portata, adagiare i tocchetti di aragosta, posizionando la polpa verso l'alto. - - Quindi condirla, versando con attenzione l'emulsione ottenuta, in modo che risulti ben intinta. - Guarnire con le foglie di sedano, disposte in 2 - 3 punti del piatto, e tagliando a filo la buccia del pomodoro senza staccare il coltello (creando quindi una spirale), creare 2 - 3 piccole roselline. - Conservare quanche ora per far insaporire, quindi servire acconpagnando questo piatto con dell'ottimo vino bianco.
Presentazione
Vino consigliato: "Terre Bianche" Sella&Mosca. Prodotto da vitigno torbato di provenienza spagnola, è un vino di 12° ca. di alcolicità. E'di colore giallo paglierino con un profumo accentuato, di sapore secco, fresco, con nerbo deciso e senza asperità!

Da mangiare alla riviera del corallo in buona compagnia....
Re: METARICETTARIO
I papassini
Prefazione:
Come cosa preziosa da conservare gelosamente
ricevetti in dono tempo fa questa ricetta da una signorina molto anziana.
Io corvo, mai volpe, non riesco a godere da solo delle delizie che la vita mi offre e voglio pubblicarla per dare a chi si cimenterà nella realizzazione, la possibilità di gioire insieme nel gustare questa leccornia e di ricordare zia Antonia, copiando esattamente come lei ha scritto, la sua ricetta dei papassini.
Ingredienti:
Ricetta - papassini
1) Kg 1 farina
2) strutto, 4, etti (ammoniaca 10 grami)
3) zucchero (3 etto e 50 grami)
4) 1 - bustina lievito bertolini
5) uva passa a piacere se non la vuoi non ce la metti
6) uova (3) da lavorare separati il torlo con lo zuchero, e il bianco da solo a fiochi
7) un limone grattugiato
le bucce d’arancio vecchio fatte a pezzettini. mettere un bicchiere d’acqua con (3) cucchiai di zucchero e metterli a riscaldare non bollito
9) mandorle a piacere, però per un chilo di farina bastano (500 grami) fate in bianco e tagliate a pezzettini e tostate se son calde è meglio che escono più buoni i papassini.
10) mischiare tutto con un cucchiaio e in ultimo le mandorle e le bucce del limone grattugiato mischiare bene allora con le mani lasciare un po raffreddare e fare i papassini.
Si fanno ad uno ad uno sopra un pezzo di carta e se avete la forma è megli
Preparazione:
Composizione per farli.
mettere in un recipiente fondo-
prima la farina con un pizzico di sale e il lievito bertolini, preparare le arance già pronte e lo strutto metterlo a riscaldare molto caldo intanto lavorare il torli delle uova con lo zucchero e il bianco da parte, quando sono pronti buttare lo strutto dentro e lo sciroppo di bucce d’arancia e alcune gocce di anetolo non molto se no ne avete mettete un po di anici e l’uva passa a piacere.
Prendere mezzo bicchiere di latte un po caldo e vi mettete sopra il recipiente e buttate dentro l’ammoniaca che per ogni chilo di farina ce ne vuole dieci grammi prendere un cucchiaio mischiarlo e buttare tutto dentro, mischiare con un cucchiaio e dopo buttare il torlo sempre mischiando dopo il bianco sempre mischiarlo; e in ultimo le mandorle e la buccia del limone grattugiato mischiarlo bene e aspettate un 10 minuti e fate i papassini; li fatte palline come che siano polpette e cominciate con le mani a schiacciarle e poi tagliate sempre sopra un pezzo di carta di quelle buste che mettono il pane, quando ne avete un tanto potete cominciare a cuocere.
Buon appetito.
Se lo volete con la cappa, mettere un po di zucchero a velo e a poco a poco l’acqua e sbattere con un cucchiaio se poi ti piace l’anice è buona.
Commento:
Il risultato è eccellente. Da grande cultore delle tradizioni della Sardegna, comprese quelle culinarie, non credo di aver mai assaggiato i papassini buoni come quelli realizzati con questa ricetta.
Il segreto secondo me sta nell’interpretarla correttamente e (come scrive zia Antonia) buon appetito.

Prefazione:
Come cosa preziosa da conservare gelosamente
ricevetti in dono tempo fa questa ricetta da una signorina molto anziana.
Io corvo, mai volpe, non riesco a godere da solo delle delizie che la vita mi offre e voglio pubblicarla per dare a chi si cimenterà nella realizzazione, la possibilità di gioire insieme nel gustare questa leccornia e di ricordare zia Antonia, copiando esattamente come lei ha scritto, la sua ricetta dei papassini.
Ingredienti:
Ricetta - papassini
1) Kg 1 farina
2) strutto, 4, etti (ammoniaca 10 grami)
3) zucchero (3 etto e 50 grami)
4) 1 - bustina lievito bertolini
5) uva passa a piacere se non la vuoi non ce la metti
6) uova (3) da lavorare separati il torlo con lo zuchero, e il bianco da solo a fiochi
7) un limone grattugiato
9) mandorle a piacere, però per un chilo di farina bastano (500 grami) fate in bianco e tagliate a pezzettini e tostate se son calde è meglio che escono più buoni i papassini.
10) mischiare tutto con un cucchiaio e in ultimo le mandorle e le bucce del limone grattugiato mischiare bene allora con le mani lasciare un po raffreddare e fare i papassini.
Si fanno ad uno ad uno sopra un pezzo di carta e se avete la forma è megli
Preparazione:
Composizione per farli.
mettere in un recipiente fondo-
prima la farina con un pizzico di sale e il lievito bertolini, preparare le arance già pronte e lo strutto metterlo a riscaldare molto caldo intanto lavorare il torli delle uova con lo zucchero e il bianco da parte, quando sono pronti buttare lo strutto dentro e lo sciroppo di bucce d’arancia e alcune gocce di anetolo non molto se no ne avete mettete un po di anici e l’uva passa a piacere.
Prendere mezzo bicchiere di latte un po caldo e vi mettete sopra il recipiente e buttate dentro l’ammoniaca che per ogni chilo di farina ce ne vuole dieci grammi prendere un cucchiaio mischiarlo e buttare tutto dentro, mischiare con un cucchiaio e dopo buttare il torlo sempre mischiando dopo il bianco sempre mischiarlo; e in ultimo le mandorle e la buccia del limone grattugiato mischiarlo bene e aspettate un 10 minuti e fate i papassini; li fatte palline come che siano polpette e cominciate con le mani a schiacciarle e poi tagliate sempre sopra un pezzo di carta di quelle buste che mettono il pane, quando ne avete un tanto potete cominciare a cuocere.
Buon appetito.
Se lo volete con la cappa, mettere un po di zucchero a velo e a poco a poco l’acqua e sbattere con un cucchiaio se poi ti piace l’anice è buona.
Commento:
Il risultato è eccellente. Da grande cultore delle tradizioni della Sardegna, comprese quelle culinarie, non credo di aver mai assaggiato i papassini buoni come quelli realizzati con questa ricetta.
Il segreto secondo me sta nell’interpretarla correttamente e (come scrive zia Antonia) buon appetito.

Re: METARICETTARIO
[b]Potremmo organizzare un incontro gastronomico carrettiniano dove ognuno prepara una sua ricetta. Chi non cucina porta il vino e chi non porta nemmeno il vino apparecchia e serve in tavola!!!
Il problema è che ci vuole un posto dove cuocere la roba...
AS BI BIAR[/b]
Il problema è che ci vuole un posto dove cuocere la roba...
AS BI BIAR[/b]
Re: METARICETTARIO
potremmo fare un pre-tempo o un terzo tempo di una maratona seria, di quelle di 42,195 km....


io sono un Eroe, perchè lotto tutte le ore, perchè combatto per la pensione, perchè proteggo i miei cari dalle mani dei Sicari, dei cravattari
non conta quello che trovi alla fine della corsa, conta quello che provi durante la corsa
non conta quello che trovi alla fine della corsa, conta quello che provi durante la corsa
Re: METARICETTARIO
MMMMMMMM i malloreddus nerudas!!!!! 

"They have nothing in their whole imperial arsenal that can break the spirit of one Irishman who doesn't want to be broken."
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
TRENTINA BY BIRTH,IRISH BY GRACE OF GOD!!!
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
TRENTINA BY BIRTH,IRISH BY GRACE OF GOD!!!
Re: METARICETTARIO
in risposta a Ste biscio
Ravioli sardi (Culigionis)
PIATTO: RAVIOLI SARDI / CULIGIONIS
PORTATA: Altri primi
ORIGINE: CUCINA TIPICA SARDA
LOCALITA': Cagliari
TEMPO DI PREP.: -
INGREDIENTI: Per la pasta: 500 gr. di farina di semola, sale; Per il ripeno: 1 kg. di formaggio fresco (un po' acido), 3 uova, sale, 4 o 5 cucchiai di farina, 1 gr. di zafferano, 1 kg. di bietole lessate
RICETTA: Separate innanzi tutto il ripieno, mescolando il formaggio fresco grattugiato LT con le uova, la farina, un pizzico di sale, lo zafferano, le bietole lessate, strizzate e tritate, e amalgamate bene il tutto. Poi preparate la pasta con la farina di semola, acqua, sale. Lavoratela a lungo e quando è ben liscia, tiratela in una sfoglia sottile, ritagliatela a losanghe, come per i comuni ravioli, e riempite ogni losanga con il ripieno, premendo bene in modo che cuocendo non si disfino. Fate cuocere in abbondante acqua salata e, una volta cotti, condite i ravioli con abbondante sugo di carne, pomodoro e formaggio grattugiato.

Ravioli sardi (Culigionis)
PIATTO: RAVIOLI SARDI / CULIGIONIS
PORTATA: Altri primi
ORIGINE: CUCINA TIPICA SARDA
LOCALITA': Cagliari
TEMPO DI PREP.: -
INGREDIENTI: Per la pasta: 500 gr. di farina di semola, sale; Per il ripeno: 1 kg. di formaggio fresco (un po' acido), 3 uova, sale, 4 o 5 cucchiai di farina, 1 gr. di zafferano, 1 kg. di bietole lessate
RICETTA: Separate innanzi tutto il ripieno, mescolando il formaggio fresco grattugiato LT con le uova, la farina, un pizzico di sale, lo zafferano, le bietole lessate, strizzate e tritate, e amalgamate bene il tutto. Poi preparate la pasta con la farina di semola, acqua, sale. Lavoratela a lungo e quando è ben liscia, tiratela in una sfoglia sottile, ritagliatela a losanghe, come per i comuni ravioli, e riempite ogni losanga con il ripieno, premendo bene in modo che cuocendo non si disfino. Fate cuocere in abbondante acqua salata e, una volta cotti, condite i ravioli con abbondante sugo di carne, pomodoro e formaggio grattugiato.

Re: METARICETTARIO
TRANCIO DI SPADA CON SALSA AL BASILICO
Tempo di Preparazione: 5 min.
Tempo di Cottura: 10 min.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
- 4 tranci di pesce spada alti circa 3 cm
- 4 cucchiai di pesto fresco
- 4 cucchiaite d'olio extra vergine d'oliva
- un pizzico di sale
- una buona macinata di pepe
1. Lavate e asciugate i tranci di pesce, scaldate una padella antiaderente, unite l'olio, il pesto e lasciate soffriggere qualche istante. Quindi aggiungete le fette di spada e cuocete su ambo i lati per circa 2-3 minuti a fuoco moderato.
2. Aggiustate con poco sale e una macinata di pepe. Portate in tavola e buon appetito!
Va servito con un ottimo vermentino di colore paglierino tipo vino Aragosta , o vermentino di Sella e Mosca.

Tempo di Preparazione: 5 min.
Tempo di Cottura: 10 min.
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
- 4 tranci di pesce spada alti circa 3 cm
- 4 cucchiai di pesto fresco
- 4 cucchiaite d'olio extra vergine d'oliva
- un pizzico di sale
- una buona macinata di pepe
1. Lavate e asciugate i tranci di pesce, scaldate una padella antiaderente, unite l'olio, il pesto e lasciate soffriggere qualche istante. Quindi aggiungete le fette di spada e cuocete su ambo i lati per circa 2-3 minuti a fuoco moderato.
2. Aggiustate con poco sale e una macinata di pepe. Portate in tavola e buon appetito!
Va servito con un ottimo vermentino di colore paglierino tipo vino Aragosta , o vermentino di Sella e Mosca.

Re: METARICETTARIO
nerudas ha scritto:[b] in risposta a Ste biscio
Ravioli sardi (Culigionis)
PIATTO: RAVIOLI SARDI / CULIGIONIS
........
anche se al mio apese li fallo in maniera leggermente diversa...
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