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Lunga vita la rugby...La squadra
Visitate la storia del nostro gruppo.http://www.d-version.net/squadra/rugby.htmCeltic League sembra che ci siamo
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Celtic League sembra che ci siamo
Allora sembra proprio che ci siamo, ecco il link per un articolo su Wales On Line, sembra che qualcuno abbia capito il potenziale dell'Italia nel rugby. Si capisce da quest'intervista con il "patron" della WRU.
Beh è una notizia importante, speriamo che tutto vada bene,,,
http://www.walesonline.co.uk/rugbynation/rugby-news/2009/03/27/wru-s-roger-lewis-welcomes-italian-participation-in-magners-league-91466-23243460/
Beh è una notizia importante, speriamo che tutto vada bene,,,
http://www.walesonline.co.uk/rugbynation/rugby-news/2009/03/27/wru-s-roger-lewis-welcomes-italian-participation-in-magners-league-91466-23243460/

Salvo62- Numero di messaggi: 104
Età: 48
Localizzazione: ROMA
Data d'iscrizione: 16.03.08
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Rugby, da Roma arrivano i Pretoriani per la Celtic League
Da Roma arrivano i Pretoriani. In occasione del 21 aprile, Natale di Roma, il comitato promotore per la Magners Celtic League, Roma rende noto di aver scelto il nome, il logo e i colori sociali della nuova realtà sportiva che rappresenterà la Capitale e il Centro-Sud d’Italia qualora la Federazione italiana rugby dovesse scegliere Roma come una delle due sedi delle squadre italiane che parteciperanno alla Magners Celtic League dalla stagione 2010-2011.
La nuova squadra si chiamerà Praetorians Roma Rugby e vestirà i colori porpora, oro e bianco mentre il logo sarà rappresentato da un casco da pretoriano. La scelta del nome e del logo, definita al termine di una riunione cui hanno partecipato i rappresentanti del comitato promotore, si ispira al corpo scelto della Guardia dell’Imperatore, selezionato tra i migliori soldati dell’esercito romano, così come i giocatori che indosseranno la maglia dei Praetorians Roma Rugby verranno individuati tra i migliori e più promettenti rugbisti italiani, specialmente provenienti dai vivai del Centro-Sud. Anche i colori scelti sono gli stessi che da sempre hanno rappresentato la grandezza di Roma, nella storia così come nell’immaginario collettivo.
http://flaviacarletti.nova100.ilsole24ore.com/
Da Roma arrivano i Pretoriani. In occasione del 21 aprile, Natale di Roma, il comitato promotore per la Magners Celtic League, Roma rende noto di aver scelto il nome, il logo e i colori sociali della nuova realtà sportiva che rappresenterà la Capitale e il Centro-Sud d’Italia qualora la Federazione italiana rugby dovesse scegliere Roma come una delle due sedi delle squadre italiane che parteciperanno alla Magners Celtic League dalla stagione 2010-2011.
La nuova squadra si chiamerà Praetorians Roma Rugby e vestirà i colori porpora, oro e bianco mentre il logo sarà rappresentato da un casco da pretoriano. La scelta del nome e del logo, definita al termine di una riunione cui hanno partecipato i rappresentanti del comitato promotore, si ispira al corpo scelto della Guardia dell’Imperatore, selezionato tra i migliori soldati dell’esercito romano, così come i giocatori che indosseranno la maglia dei Praetorians Roma Rugby verranno individuati tra i migliori e più promettenti rugbisti italiani, specialmente provenienti dai vivai del Centro-Sud. Anche i colori scelti sono gli stessi che da sempre hanno rappresentato la grandezza di Roma, nella storia così come nell’immaginario collettivo.
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Nell’equilibrio tra saper essere privilegiati e saperlo dimenticare, è il segreto del rugby.

Michele- Numero di messaggi: 597
Età: 43
Localizzazione: Liscate (MI) ma di origine Rodigino (RO)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Quando si vuole confezionare qualcosa, è necessario che ci sia sì la confezione, ma anche il contenuto. La scatola sembra anche bella, per carità! MA I CIOCCOLATINI DA METTERCI DENTRO DOVE SONOOOOO?????????
as bi biar
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Oh quel misero uccello che si è sentito libero e urta ora contro le pareti di questa gabbia! Guai se ti prende la nostalgia della terra, come se là ci fosse stata più libertà: e non esiste più "terra" alcuna.

lpz59- Numero di messaggi: 982
Età: 50
Localizzazione: Padova - Fortezza (BZ) - Schio (VI)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
grandi Praetorians!!! :cheers:
ma dove giocherebbero? al Flaminio??? :bangh:
ma dove giocherebbero? al Flaminio??? :bangh:
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la felicità è reale solo se condivisa (Christopher McCandless)

il Barone- Admin
- Numero di messaggi: 195
Età: 34
Localizzazione: CTU, Los Angeles
Data d'iscrizione: 16.01.09
Re: Celtic League sembra che ci siamo
naturalmente.
la federazione ha sempre considerato come blindato il fatto che una delle due deve giocare al flaminio
la federazione ha sempre considerato come blindato il fatto che una delle due deve giocare al flaminio
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pevalo- Numero di messaggi: 807
Età: 33
Localizzazione: Bologna
Data d'iscrizione: 10.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Comunque non vuol dire che i Praetorians (un nome un po' del cavolo, molto "ammerigano" :-) ) a livello sportivo saranno composti solo da giocatori di Rugby Roma Olimpic e Unione Rugby Capitolina... Le società si uniranno, a quanto pare, ma poi nella squadra dovrebbero essere chiamati giocatori di interesse nazionale, gente che adesso non gioca a Roma. Considerati i 90 km di distanza dall'Aquila (dove adesso hanno ben altri problemi) magari tale franchigia potrebbe attingere oltre che dai vivai romani, anche dal tradizionale bacino abruzzese...
In ogni caso... meno male che la Celtic League per gli italiani comincia tra un anno abbondante... ci vorrà tanto tempo per mettere a punto tutti i meccanismi. Una entrata immediata, anche se apparentemente esaltante, poteva veramente essere un colpo di grazia alle nostre squadre. Anche perché, almeno quest'anno, mi pare che le squadre più forti d'Europa giochino in Magners e non in Top 14 o Premiership (poi il livello medio dei campionati è un altro discorso).
Saluti
Francesco
In ogni caso... meno male che la Celtic League per gli italiani comincia tra un anno abbondante... ci vorrà tanto tempo per mettere a punto tutti i meccanismi. Una entrata immediata, anche se apparentemente esaltante, poteva veramente essere un colpo di grazia alle nostre squadre. Anche perché, almeno quest'anno, mi pare che le squadre più forti d'Europa giochino in Magners e non in Top 14 o Premiership (poi il livello medio dei campionati è un altro discorso).
Saluti
Francesco
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"Prima o poi doveva succedere. Non è possibile che un uomo si concentri così tanto su un pallone senza raggiungere l'illuminazione."

Francesco- Numero di messaggi: 385
Età: 42
Localizzazione: Sesto Fiorentino / Firenze
Data d'iscrizione: 02.01.08
Re: Celtic League sembra che ci siamo
credo che attingere al bacino abruzzese fosse una delle prerogative iniziali per la fondazione della franchigia romana (composta da Roma, Lazio, Capitolina, l'Aquila ed elementi di varie altre realtà come Benevento o Catania, tanto per fare nomi)
e sono d'accordo sulla necessità di un anno di tempo per organizzarsi. si rischiava di fare le cose in fretta e male con conseguenti euforia e depressione in poco tempo. meglio ponderare e arrivare all'appuntamento con qualche certezza in più
e sono d'accordo sulla necessità di un anno di tempo per organizzarsi. si rischiava di fare le cose in fretta e male con conseguenti euforia e depressione in poco tempo. meglio ponderare e arrivare all'appuntamento con qualche certezza in più
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Alessio- Numero di messaggi: 1164
Età: 32
Localizzazione: Civitavecchia
Data d'iscrizione: 28.12.07

Re: Celtic League sembra che ci siamo
Non sapevo dei Praetorians ( in effetti sembra + un nome da NFL) chi li allenerebbe? ...

Salvo62- Numero di messaggi: 104
Età: 48
Localizzazione: ROMA
Data d'iscrizione: 16.03.08
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Praetorians,non Praetorians, la questione Celtig League/Italia mi sembra un bel pasticcio all'italiana...
Stiamo a vedere le decisioni finali della FIR, ma qui mi sembra un "tutti contro tutti" che farà male al movimento...
Come se non avessimo già i nostri problemini...
Stiamo a vedere le decisioni finali della FIR, ma qui mi sembra un "tutti contro tutti" che farà male al movimento...
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fortarrigo- Numero di messaggi: 192
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Localizzazione: Perugia
Data d'iscrizione: 01.01.08
Celtic League sembra che NON ci siamo
La Federazione Italiana Rugby, dopo mesi di intense trattative e un accurato processo di revisione interna, comunica di trovarsi oggi nella condizione di dover interrompere ogni negoziato con il Board di Magners Celtic League relativamente all’ingresso di due entità sportive italiane a partire dall’edizione 2010/2011. Tale decisione è stata assunta a seguito delle richieste di natura economica da ultimo avanzate dal Board stesso, e ritenute da FIR non accettabili sia per l’entità sia perché rivolte a esclusivo beneficio delle sole selezioni già partecipanti alla competizione.
“Ciò che più mi rincresce – ha dichiarato il Presidente federale Giancarlo Dondi – è che queste richieste siano emerse solo nella fase finale delle trattative. Nel caso fossimo stati messi preventivamente a conoscenza delle eccessive pretese economiche del Board di Magners avremmo evitato un lungo e laborioso percorso. Questa amara decisione, che deriva dal solo intento di preservare la dignità del rugby italiano, non può e non deve in nessun modo rappresentare un freno alla crescita del movimento rugbistico nel nostro Paese.
Se non si verificheranno ripensamenti da parte del Board celtico sono sicuro che, attraverso percorsi alternativi, riusciremo comunque a raggiungere i traguardi che con grande serietà e perseveranza ci siamo prefissati. Nei prossimi mesi lavoreremo con ancor maggiore intensità ed impegno per far sì che le competizioni nazionali possano essere sempre più formative per l’alto livello ed appetibili per gli sponsor ed il grande pubblico”.
sito FIR
“Ciò che più mi rincresce – ha dichiarato il Presidente federale Giancarlo Dondi – è che queste richieste siano emerse solo nella fase finale delle trattative. Nel caso fossimo stati messi preventivamente a conoscenza delle eccessive pretese economiche del Board di Magners avremmo evitato un lungo e laborioso percorso. Questa amara decisione, che deriva dal solo intento di preservare la dignità del rugby italiano, non può e non deve in nessun modo rappresentare un freno alla crescita del movimento rugbistico nel nostro Paese.
Se non si verificheranno ripensamenti da parte del Board celtico sono sicuro che, attraverso percorsi alternativi, riusciremo comunque a raggiungere i traguardi che con grande serietà e perseveranza ci siamo prefissati. Nei prossimi mesi lavoreremo con ancor maggiore intensità ed impegno per far sì che le competizioni nazionali possano essere sempre più formative per l’alto livello ed appetibili per gli sponsor ed il grande pubblico”.
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Michele- Numero di messaggi: 597
Età: 43
Localizzazione: Liscate (MI) ma di origine Rodigino (RO)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Francamente faccio un po' fatica a pensare che tra Celtic Board e Fir a mancare di serietà sia stato il Board. Puzza di scusa e di copertura delle magagne.
Concedo comunque il beneficio del dubbio.
Ad ogni modo l'ennesima occasione persa in Italia per fare delle cose intelligenti e fatte bene.
Concedo comunque il beneficio del dubbio.
Ad ogni modo l'ennesima occasione persa in Italia per fare delle cose intelligenti e fatte bene.
Ultima modifica di pevalo il Ven Gen 29, 2010 11:18 am, modificato 1 volta
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pevalo- Numero di messaggi: 807
Età: 33
Localizzazione: Bologna
Data d'iscrizione: 10.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
Non credo più in Dondi al suo clienterismo , alle sue cupole e ai suoi giochi di potere occulto. Il grande manovratore ha sentito puzza di bruciato ed è saltato dalla nave prima che affondasse, senza rendersi conto che la nave ha gia la prua in acqua...
Ed è completamente inutile che si bea la faccia sbandierando dei numeri che non esistono. Ciancia di 80.000 tesserati ben sapendo che 30.000 di questi sono i falsi tesseramenti delle scuole. Si falsi perché non si può dichiarare praticante un bambino che fa 2 ore di rugby a scuola, partecipa ad 2 partite a maggio e fuori dalla scuola pratica un altro sport...
Di cosa parla???? Non abbiamo campi, non abbiamo strutture, non abbiamo formazione di base... il movimento si appoggia solo sulla grande passione delle realtà locali chiuse da un campanilismo assurdo. E per fare l'alto livello questo no serve... come non serve un guru stantio come Ascione. Il personaggio tentacolare di cui sopra ha completamente fallito il progetto formazione a tal punto che le nostre giovanile possono vincere solo nel gruppo 2 di categoria....
Mi fermo perchè se continuo mi arrestano... mi girano veramente le scatole!!!!
Ed è completamente inutile che si bea la faccia sbandierando dei numeri che non esistono. Ciancia di 80.000 tesserati ben sapendo che 30.000 di questi sono i falsi tesseramenti delle scuole. Si falsi perché non si può dichiarare praticante un bambino che fa 2 ore di rugby a scuola, partecipa ad 2 partite a maggio e fuori dalla scuola pratica un altro sport...
Di cosa parla???? Non abbiamo campi, non abbiamo strutture, non abbiamo formazione di base... il movimento si appoggia solo sulla grande passione delle realtà locali chiuse da un campanilismo assurdo. E per fare l'alto livello questo no serve... come non serve un guru stantio come Ascione. Il personaggio tentacolare di cui sopra ha completamente fallito il progetto formazione a tal punto che le nostre giovanile possono vincere solo nel gruppo 2 di categoria....
Mi fermo perchè se continuo mi arrestano... mi girano veramente le scatole!!!!

Flanker- Numero di messaggi: 203
Età: 42
Localizzazione: Colleferro (Roma)
Data d'iscrizione: 09.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
non so se essere
o
, certo mi verrebbe da
. Ma non farò nulla di tutto ciò. Me ne starò
e con aria annoiata farò
quindi un buon
in cui ci sono scritti tanti vaff vaff vaff...
AS BI BIAR
o
, certo mi verrebbe da
. Ma non farò nulla di tutto ciò. Me ne starò
e con aria annoiata farò
quindi un buon
in cui ci sono scritti tanti vaff vaff vaff...AS BI BIAR
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lpz59- Numero di messaggi: 982
Età: 50
Localizzazione: Padova - Fortezza (BZ) - Schio (VI)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
su solorugby.org c'è un bell'articolo sull'argomento: http://www.solorugby.org/celtic-la-corsa-e-finita-c-e-chi-dice-no.htm.
AS BI BIAR
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lpz59- Numero di messaggi: 982
Età: 50
Localizzazione: Padova - Fortezza (BZ) - Schio (VI)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: Celtic League sembra che ci siamo
vorrei riportare uno stralcio di un'intervista a Marco Paolini su Repubblica nel 2008, per fare alcune considerazioni sulla crescita del rugby italiano anche in virtù di tutto 'sto casin della celticlig:
".... L'attore si dice convinto che i cambiamenti nel mondo del rugby, diventato spettacolo televisivo dodici anni fa con Murdoch, con i soldi che hanno cominciato a girare con il passaggio al professionismo - che sono briciole rispetto ai budget calcistici - non potranno rovinare lo spirito di questo sport. "Il miglior antidoto alla degenerazione del professionismo nel rugby è il rugby stesso". E' uno sport di squadra, devi lavorare con e per gli altri, "se sei un divo te la fanno pagare" in campo.
"Non credo che si possa vendere il rugby come una moda in maniera efficace", racconta ancora Paolini. "Stanno cercando di renderlo spettacolare, più veloce ma resta lento, la sua fisicità è lenta; è un evento da organizzare. Bisogna essere in 15 e trovarne altri 15 con cui giocare, e questo è un limite enorme alla sua diffusione: non si può giocare contro la porta del garage, da soli non si palleggia".
In sostanza, prosegue, "ti servono le regole, qualcuno che te le insegni, se non c'è una tradizione non s'inventa. Siamo in un continente dove ci sono paesi in cui i ragazzi crescono con tutti i riferimenti necessari, perché se non c'è niente nella tua città o nel tuo quartiere tu da solo non giochi a rugby. C'è un'onda che lo rende popolare, ma a tutto questo non corrisponde un'espansione di quelli che lo fanno. Per questo" conclude Paolini, cercando di nascondere una punta di soddisfazione, "non credo che il futuro di questo sport sia di crescita". "
tratto da Repubblica del 28 gennaio 2008.
".... L'attore si dice convinto che i cambiamenti nel mondo del rugby, diventato spettacolo televisivo dodici anni fa con Murdoch, con i soldi che hanno cominciato a girare con il passaggio al professionismo - che sono briciole rispetto ai budget calcistici - non potranno rovinare lo spirito di questo sport. "Il miglior antidoto alla degenerazione del professionismo nel rugby è il rugby stesso". E' uno sport di squadra, devi lavorare con e per gli altri, "se sei un divo te la fanno pagare" in campo.
"Non credo che si possa vendere il rugby come una moda in maniera efficace", racconta ancora Paolini. "Stanno cercando di renderlo spettacolare, più veloce ma resta lento, la sua fisicità è lenta; è un evento da organizzare. Bisogna essere in 15 e trovarne altri 15 con cui giocare, e questo è un limite enorme alla sua diffusione: non si può giocare contro la porta del garage, da soli non si palleggia".
In sostanza, prosegue, "ti servono le regole, qualcuno che te le insegni, se non c'è una tradizione non s'inventa. Siamo in un continente dove ci sono paesi in cui i ragazzi crescono con tutti i riferimenti necessari, perché se non c'è niente nella tua città o nel tuo quartiere tu da solo non giochi a rugby. C'è un'onda che lo rende popolare, ma a tutto questo non corrisponde un'espansione di quelli che lo fanno. Per questo" conclude Paolini, cercando di nascondere una punta di soddisfazione, "non credo che il futuro di questo sport sia di crescita". "
tratto da Repubblica del 28 gennaio 2008.
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Michele- Numero di messaggi: 597
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