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SUPER 10 2009/2010
Apro un nuovo spazio dedicato alla prossima stagione di Super 10 (ho chiuso quello della stagione precedente) che si prospetta molto problematica anche perchè sarà una stagione di transizione verso un nuovo campionato di Super 12 e di Celtic League.
In questi giorni giungono notizie ufficiose ma anche ufficiali di bilanci critici delle società e addirittura del ritito dal top10 del Calvisano che chiede alla fedrazione di iscriversi al campionato di Serie A a causa della crisi che ha colpito le aziende del Bresciano e quindi della mancanza di sponsor e soldi per fare il campionato di massima serie. Il Rovigo che convoca l'assemblea dei soci a porte chiuse e non parla di un "passivo di bilancio" e che per il rotto della cuffia riesce ad ottenere in extremis dalla FEMI-CZ ancora il main-sponsor (ma a quali condizioni?).
Ho l'impressione che si stia deteriorando l'appena sufficiente livello rugbistico che avevamo raggiunto e sembra proprio che il rugby in Italia non possa essere praticato a livello professionistico o per lo meno, non ci siano le condizioni "politiche" per volerlo fare. La FIR rimane a guardare e la LIRE ormai non esiste più...
In questi giorni giungono notizie ufficiose ma anche ufficiali di bilanci critici delle società e addirittura del ritito dal top10 del Calvisano che chiede alla fedrazione di iscriversi al campionato di Serie A a causa della crisi che ha colpito le aziende del Bresciano e quindi della mancanza di sponsor e soldi per fare il campionato di massima serie. Il Rovigo che convoca l'assemblea dei soci a porte chiuse e non parla di un "passivo di bilancio" e che per il rotto della cuffia riesce ad ottenere in extremis dalla FEMI-CZ ancora il main-sponsor (ma a quali condizioni?).
Ho l'impressione che si stia deteriorando l'appena sufficiente livello rugbistico che avevamo raggiunto e sembra proprio che il rugby in Italia non possa essere praticato a livello professionistico o per lo meno, non ci siano le condizioni "politiche" per volerlo fare. La FIR rimane a guardare e la LIRE ormai non esiste più...
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Nell’equilibrio tra saper essere privilegiati e saperlo dimenticare, è il segreto del rugby.

Michele- Numero di messaggi: 597
Età: 43
Localizzazione: Liscate (MI) ma di origine Rodigino (RO)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: SUPER 10 2009/2010
Mah... Michele, tocchi un tasto tanto dolente quanto reale.
Il fatto è che noi Italiani abbiamo la tendenza a fare le cose "mescolate". Che voglio dire? Che i "sistemi rugbystici" moderni sono sostanzialmente due, tra cui sceglierne uno, e noi invece come con tutto scegliamo un po' di qua, e un po' di là
1. il modello a club (più antico e tradizionale)
2. il modello a "province" (più recente e articolato)
Francia e Inghilterra, in virtù dell'enorme diffusione del rugby, possono permettersi di tenere in piedi il modello a club. Possono permettersi addirittura di avere città (come Londra) con più club oppure città "a misura d'uomo con squadre incredibili (Gloucester ha poco più di 120.000 abitanti, per esempio). Per non parlare di certe città basche francesi, non certo metropoli, dove il rugby è religione e lo stadio può contenere praticamente quasi tutta la popolazione :)
Altre "nazioni", come le tre celtiche, ma anche le enormi corazzate del sud, hanno dovuto adottare il secondo modello, quello a "province", "selezioni" o chiamiamole come vogliamo. Lì il campionato per club in certi casi resta importante (pensiamo all'NPC neozelandese o alla Currie Cup sudafricana) ma in certi casi è praticamente atomizzato (basti pensare all'Australia, che è un contintente in cui ogni stato federale ha diversi campionati per club locali e non c'è un vero e proprio campionato nazionale).
Ma per restare dalle nostre parti, in Scozia, Galles e Irlanda, il campionato per club ormai è un campionato "minore" che serve ai giovani per esordire e farsi bene le ossa e ai "vecchi" per riportare al club la loro esperienza maturata in ambito più alto. Ciò nonostante, come da noi nel calcio la serie B, i campionati sono seguiti, trasmessi in TV e commentati adeguatamente.
In Italia, in cui il rugby è veramente uno sport poco conosciuto e amato rispetto ad altri, siamo "a cavallo" delle due situazioni (veniamo dal campionato per club e andiamo verso la partecipazione alla Celtic League) è chiaro che per alcuni anni (due o tre almeno) si sentiranno tutti i contraccolpi di questa transizione fatta un po' "per forza". E poi, cosa importante, a complicare la situazione è anche il fatto che a noi toccano solo due selezioni (e non si sa neanche quali sono e che "area geografica" rappresentano) e quindi il campionato "sottostante" per club deve continuare ad avere una sua importanza, per garantire spazio a chi non entra nelle selezioni.
Se le selezioni fossero state da subito 4, la situazione sarebbe un po' diversa: 4 selezioni, 4 macroaree geografiche e tutto era più facile.
Quanto a Calvisano, a me spiace molto, ma credo che, oltre alla crisi economica che va a colpire di più proprio quel tipo di aziende che fa il tessuto economico di una provincia come Brescia, ci sia alla base anche una certa "pochezza" dei dirigenti del rugby in generale, sia a livello di Federazione, sia a livello di LIRE che sono ormai 3 anni che non esiste più nei fatti, come giustamente nota Michele.
Concludo con una nota: non so cosa succederà a Rovigo con i vari cambiamenti che ci sono in atto. Però... perché Rovigo, con un budget "ridicolo" rispetto ad altri club, è riuscito comunque in qualche anno ad arrivare ai play-off e a lanciare alcuni giovani che possono avere un grande futuro internazionale, mentre altri club con budget più grandi (sempre ridicoli rispetto a Francia o Inghilterra, ovviamente) non hanno raccolto nulla?
Credo che il professionismo non significhi solo "guadagnare dei soldi" ma anche "applicare in modo sensato delle logiche e dei sistemi di pianificazione e verifica professionali" :-) Per fare l'arbitro o l'allenatore si devono seguire dei corsi e superare degli esami. E per fare il dirigente?
In ogni caso... dobbiamo prepararci a due o tre anni di transizione, in cui gli assestamenti potranno essere anche molto pesanti.
Saluti
Francesco
Il fatto è che noi Italiani abbiamo la tendenza a fare le cose "mescolate". Che voglio dire? Che i "sistemi rugbystici" moderni sono sostanzialmente due, tra cui sceglierne uno, e noi invece come con tutto scegliamo un po' di qua, e un po' di là
1. il modello a club (più antico e tradizionale)
2. il modello a "province" (più recente e articolato)
Francia e Inghilterra, in virtù dell'enorme diffusione del rugby, possono permettersi di tenere in piedi il modello a club. Possono permettersi addirittura di avere città (come Londra) con più club oppure città "a misura d'uomo con squadre incredibili (Gloucester ha poco più di 120.000 abitanti, per esempio). Per non parlare di certe città basche francesi, non certo metropoli, dove il rugby è religione e lo stadio può contenere praticamente quasi tutta la popolazione :)
Altre "nazioni", come le tre celtiche, ma anche le enormi corazzate del sud, hanno dovuto adottare il secondo modello, quello a "province", "selezioni" o chiamiamole come vogliamo. Lì il campionato per club in certi casi resta importante (pensiamo all'NPC neozelandese o alla Currie Cup sudafricana) ma in certi casi è praticamente atomizzato (basti pensare all'Australia, che è un contintente in cui ogni stato federale ha diversi campionati per club locali e non c'è un vero e proprio campionato nazionale).
Ma per restare dalle nostre parti, in Scozia, Galles e Irlanda, il campionato per club ormai è un campionato "minore" che serve ai giovani per esordire e farsi bene le ossa e ai "vecchi" per riportare al club la loro esperienza maturata in ambito più alto. Ciò nonostante, come da noi nel calcio la serie B, i campionati sono seguiti, trasmessi in TV e commentati adeguatamente.
In Italia, in cui il rugby è veramente uno sport poco conosciuto e amato rispetto ad altri, siamo "a cavallo" delle due situazioni (veniamo dal campionato per club e andiamo verso la partecipazione alla Celtic League) è chiaro che per alcuni anni (due o tre almeno) si sentiranno tutti i contraccolpi di questa transizione fatta un po' "per forza". E poi, cosa importante, a complicare la situazione è anche il fatto che a noi toccano solo due selezioni (e non si sa neanche quali sono e che "area geografica" rappresentano) e quindi il campionato "sottostante" per club deve continuare ad avere una sua importanza, per garantire spazio a chi non entra nelle selezioni.
Se le selezioni fossero state da subito 4, la situazione sarebbe un po' diversa: 4 selezioni, 4 macroaree geografiche e tutto era più facile.
Quanto a Calvisano, a me spiace molto, ma credo che, oltre alla crisi economica che va a colpire di più proprio quel tipo di aziende che fa il tessuto economico di una provincia come Brescia, ci sia alla base anche una certa "pochezza" dei dirigenti del rugby in generale, sia a livello di Federazione, sia a livello di LIRE che sono ormai 3 anni che non esiste più nei fatti, come giustamente nota Michele.
Concludo con una nota: non so cosa succederà a Rovigo con i vari cambiamenti che ci sono in atto. Però... perché Rovigo, con un budget "ridicolo" rispetto ad altri club, è riuscito comunque in qualche anno ad arrivare ai play-off e a lanciare alcuni giovani che possono avere un grande futuro internazionale, mentre altri club con budget più grandi (sempre ridicoli rispetto a Francia o Inghilterra, ovviamente) non hanno raccolto nulla?
Credo che il professionismo non significhi solo "guadagnare dei soldi" ma anche "applicare in modo sensato delle logiche e dei sistemi di pianificazione e verifica professionali" :-) Per fare l'arbitro o l'allenatore si devono seguire dei corsi e superare degli esami. E per fare il dirigente?
In ogni caso... dobbiamo prepararci a due o tre anni di transizione, in cui gli assestamenti potranno essere anche molto pesanti.
Saluti
Francesco
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Jonny Wilkinson si converte al Buddhismo.
"Prima o poi doveva succedere. Non è possibile che un uomo si concentri così tanto su un pallone senza raggiungere l'illuminazione."

Francesco- Numero di messaggi: 385
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Data d'iscrizione: 02.01.08
Re: SUPER 10 2009/2010
Francesco, a margine della tua analisi vorrei invece riportare lo stralcio di un articolo a firma di Alberto Guerrini pubblicato in un giornale locale rodigino (Rovigo Oggi), ove si parla anche di LIRE, che dichiara la resa. E nel frattempo apprendo che la candidatura dell'Italia all'RWC rimane sempre più una pia illusione, perchè Inghiletrra e Giappone rimangono le favorite.
"... Sarcastico il commento di Alessandro Fino, segretario generale della Lega Rugby, che proprio oggi, 30 giugno, chiude i battenti: “Che paradosso! nel maggio del 2004 Gavazzi allora vicepresidente Fir propose all’assemblea di Padova di entrare nella Celtic League. Pochi mesi prima Calvisano era uscito dalla Lire. Dopo 5 anni, sono proprio loro i primi ad uscire dal progetto”. Già fu proprio Calvisano, seguito di lì a breve dal Treviso di Zatta, e poi dalla Capitolina lo scorso giugno e dalla Roma quest’anno a lasciare la Lire che a dicembre ha annunciato la chiusura. “Siamo stati screditati dalla Fir - continua Fino - non abbiamo mai potuto discutere di regole e ci siamo al massimo limitati a gestire diritti Tv e marketing, purtroppo le società piano piano ci hanno abbandonato, non hanno creduto abbastanza nell’organo che esse stesse avevano creato nonostante gli utili prodotti”. Probabile liquidazione in estate dunque, quando entro luglio le sei società rimanenti, le tre venete, le due parmensi e il Viadana si riuniranno probabilmente per l’ultima volta. “Forse qualcuno in federazione dovrebbe chiedere agli inglesi e ai francesi cosa significa la parola rugby - conclude polemico Alessandro Fino - da loro la nazionale fa da traino ma il campionato serve alla nazionale e non viene smantellato. Nei prossimi anni il rugby italiano sarà in stand-by”.
Procede quindi, da parte della Federugby, lo smantellamento del rugby così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi dieci anni. La Fir con una mano ha osteggiato il progetto Celtic negando un supporto economico finanziario e lasciando che i club si sbranino tra loro di fatto autoeliminandosi (fuori Capitolina e Calvisano dal Superdieci, ko una franchigia di ben 12 società emiliano-lombarde); dall’altra accetta di fatto il progetto, e istituisce un campionato post-Celtic che sancirà la morte del rugby professionistico in Italia. Provate ad immaginare un Alessandro Zanni che va ad allenarsi alle sette di sera tre volte la settimana perchè la sua squadra gioca in A2...I migliori giovani saranno calamitati inesorabilmente dalle franchigie o dall’Accademia. E i club come sopravviveranno? Con gli stranieri di 35 anni disoccupati e gli onesti artigiani della palla ovale italica? Quello che sta accadendo sta accedendo nel nome del rugby italiano, agli appassionati e addetti ai lavori giudicare se ne varrà la pena. Per adesso chi ci sta rimettendo sono tutti quei giocatori di medio alto valore tecnico che verranno tagliati fuori perchè non saranno compresi nelle franchigie e nemmeno nelle eventuali selezioni che si formeranno. E intanto in nazionale Mallett convoca McLean, Gower, Burton."
"... Sarcastico il commento di Alessandro Fino, segretario generale della Lega Rugby, che proprio oggi, 30 giugno, chiude i battenti: “Che paradosso! nel maggio del 2004 Gavazzi allora vicepresidente Fir propose all’assemblea di Padova di entrare nella Celtic League. Pochi mesi prima Calvisano era uscito dalla Lire. Dopo 5 anni, sono proprio loro i primi ad uscire dal progetto”. Già fu proprio Calvisano, seguito di lì a breve dal Treviso di Zatta, e poi dalla Capitolina lo scorso giugno e dalla Roma quest’anno a lasciare la Lire che a dicembre ha annunciato la chiusura. “Siamo stati screditati dalla Fir - continua Fino - non abbiamo mai potuto discutere di regole e ci siamo al massimo limitati a gestire diritti Tv e marketing, purtroppo le società piano piano ci hanno abbandonato, non hanno creduto abbastanza nell’organo che esse stesse avevano creato nonostante gli utili prodotti”. Probabile liquidazione in estate dunque, quando entro luglio le sei società rimanenti, le tre venete, le due parmensi e il Viadana si riuniranno probabilmente per l’ultima volta. “Forse qualcuno in federazione dovrebbe chiedere agli inglesi e ai francesi cosa significa la parola rugby - conclude polemico Alessandro Fino - da loro la nazionale fa da traino ma il campionato serve alla nazionale e non viene smantellato. Nei prossimi anni il rugby italiano sarà in stand-by”.
Procede quindi, da parte della Federugby, lo smantellamento del rugby così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi dieci anni. La Fir con una mano ha osteggiato il progetto Celtic negando un supporto economico finanziario e lasciando che i club si sbranino tra loro di fatto autoeliminandosi (fuori Capitolina e Calvisano dal Superdieci, ko una franchigia di ben 12 società emiliano-lombarde); dall’altra accetta di fatto il progetto, e istituisce un campionato post-Celtic che sancirà la morte del rugby professionistico in Italia. Provate ad immaginare un Alessandro Zanni che va ad allenarsi alle sette di sera tre volte la settimana perchè la sua squadra gioca in A2...I migliori giovani saranno calamitati inesorabilmente dalle franchigie o dall’Accademia. E i club come sopravviveranno? Con gli stranieri di 35 anni disoccupati e gli onesti artigiani della palla ovale italica? Quello che sta accadendo sta accedendo nel nome del rugby italiano, agli appassionati e addetti ai lavori giudicare se ne varrà la pena. Per adesso chi ci sta rimettendo sono tutti quei giocatori di medio alto valore tecnico che verranno tagliati fuori perchè non saranno compresi nelle franchigie e nemmeno nelle eventuali selezioni che si formeranno. E intanto in nazionale Mallett convoca McLean, Gower, Burton."
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
Michele ha scritto:Fun articolo a firma di Alberto Guerrini
chi ci sta rimettendo sono tutti quei giocatori di medio alto valore tecnico che verranno tagliati fuori perchè non saranno compresi nelle franchigie e nemmeno nelle eventuali selezioni che si formeranno. "
Questa è una osservazione molto giusta, e l'articolo che hai postato è molto interessante. E proprio per questo dicevo che ci aspettano anni di "transizione" e che i dirigenti (ripeto, sia federali che dei club) si sono dimostrati ben poco lungimiranti... Come con il discorso del mondiale in Italia... I parrucconi IRB ci aspettano prima al varco dell'organizzazione di campionati "minori" (tipo RWC Under20) e poi ci faranno fare eventualmente un mondiale. Come mai ai Giapponesi, che tecnicamente sono molto inferiori all'Italia, glielo fanno organizzare? Ora, non per fare polemiche, ma al Flaminio le porte "alte" le hanno messe solo quest'anno...
Saluti
Francesco
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Francesco- Numero di messaggi: 385
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Data d'iscrizione: 02.01.08
Re: SUPER 10 2009/2010
da Rovigo Oggi del 02/07/2009: Il finto Professionismo del Rugby Italiano...
(lo inserisco qui perchè riguarda il mercato per la prossima stagione di Super 10)
“La crisi del Calvisano è un campanello d'allarme che deve far riflettere tutti”. Lo dice Andrea Scanavacca, direttore sportivo della Femi-Cz Rovigo ma ex mediano d'apertura del Calvisano, nella stagione 2005-2006. “E' vero che molti giocatori sono stati sopra valutati negli scorsi anni – ammette il ds rossoblu – ora la situazione è problematica dappertutto. In Francia il mercato è chiuso e ci sono quasi 160 disoccupati. Inevitabile un ridimensionamento anche da noi”. Ovviamente il Rovigo è interessato al parco giocatori del Calvisano. “Beh, a dire il vero sono i giocatori del Calvisano ad essere interessati al Rovigo” conclude Scanavacca, che non può e soprattutto non vuole fare nomi, anche per una questione di rispetto verso una situazione piuttosto fluida e molto delicata (il Rovigo potrebbe essere interessato a Andrea Pratichetti e/o a Gonzalo Garcia per il ruolo di tre quarti centro da affiancare a Pizarro). Infine Scanavacca ammette nessuna novità riguardo Simone Favaro, l'azzurro più gettonato dopo le belle prove in terra australe. David Dal Maso, terza linea ala cresciuta rugbisticamente nelle giovanili del Badia e poi “esploso” nel Rovigo, da molte stagioni è tesserato Calvisano. Lì si è ben ambientato e ha trovato anche la fidanzata. In vacanza a Jesolo ha glissato sulla choccante decisione del suo club: “Non so niente e non so cosa farò. So solo che a fine settimana saremo convocati dalla dirigenza per delle comunicazioni in merito”. Alcuni giocatori hanno dichiarato alla stampa la propria incredulità. Paul Griffen, mediano di mischia azzurro: “Francamente non so proprio che fare, sto passando tutto il tempo della mia vacanza al telefono con dirigenti, compagni di squadra e avversari. Molti sono preoccupati che possa accadere anche a loro la stessa situazione”. Lorenzo Cittadini, pilone: “Pensavo ad un ridimensionamento ma non l’addio al Superdieci. Ho saputo la notizia da Internet. Certo che è tutto il rugby italiano ad essere messo male. Forse doveva succedere, la macchina girava sopra regime”. Dello stesso parere Massimiliano Dolcetto, dirigente del Badia: “Sono stato sorpreso della decisione del Calvisano perchè tra le squadre di alto livello mi sembrava quella con il miglior equilibrio tra italiani e stranieri, basti pensare ai vari Zanni, Bernabò, Pratichetti, Dal Maso, Forcucci, Ghiraldini”. I giocatori nel giro azzurro non dovrebbero faticare a sistemarsi abbassando le proprie pretese, ma gli altri? “E' vero che in questi anni si era creato un finto professionismo – continua l'ex seconda linea – e svariati giocatori, vuoi perchè ricoprivano determinati ruoli, vuoi perchè erano in pochi sul mercato, venivano sopra valutati. Non è questione di procuratori, perchè talvolta sono gli stessi dirigenti societari a chiamare gli agenti credendo di avere dei super talenti tra le mani. E' un problema più complicato che ha investito anche le serie minori.”
Lo stesso presidente Fir, quasi gongola perchè il Calvisano, da sempre rivale in federazione, si sia autoeliminato: “C’è chi ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Ora cercheremo di proteggere i giocatori di interesse nazionale”. Un commento irresponsabile: dov’è stata fino adesso la federazione? Il potere di indirizzare e regolare il movimento a chi spetta? Dopo aver screditato la L.I.R.E. ora si passa al compiacimento se i club del Superdieci abbandonano le franchigie e ripartono dalla A2. Ma al di là delle dichiarazioni i fatti sono altri. Il Calvisano potrebbe tranquillamente disputare il Superdieci, riducendo l’impegno, così come stanno facendo per esempio le tre società venete. E gestire l’anno di transizione in modo meno traumatico. In questo senso bisogna dare atto alla dirigenza del Rovigo di non aver cercato scorciatoie, del resto di difficilissima gestione se fossero state prese. Nella vicenda Calvisano pesa notevolmente il ruolo antagonista di Gavazzi in seno alla Fir, rieletto consigliere per il rotto della cuffia. La decisione del Calvisano suona davvero stonata: se avessero trovato i soldi ora sarebbero in trepidante attesa del consiglio federale del 17-18 luglio che sancirà le due franchigie in Celtic League. I soldi non sono arrivati e allora viene deciso il ritiro della squadra e piovono critiche alla Fir. In ogni caso il fatto che il sito internet federale nemmeno riporti il comunicato stampa del Calvisano la dice lunga. Ma sono soddisfazioni amare per Dondi dato che ha dovuto incassare un sonoro “No, grazie” dalla RWC Ltd per la candidatura al Mondiale 2019. Un'altra bocciatura per il rugby italiano.
(lo inserisco qui perchè riguarda il mercato per la prossima stagione di Super 10)
“La crisi del Calvisano è un campanello d'allarme che deve far riflettere tutti”. Lo dice Andrea Scanavacca, direttore sportivo della Femi-Cz Rovigo ma ex mediano d'apertura del Calvisano, nella stagione 2005-2006. “E' vero che molti giocatori sono stati sopra valutati negli scorsi anni – ammette il ds rossoblu – ora la situazione è problematica dappertutto. In Francia il mercato è chiuso e ci sono quasi 160 disoccupati. Inevitabile un ridimensionamento anche da noi”. Ovviamente il Rovigo è interessato al parco giocatori del Calvisano. “Beh, a dire il vero sono i giocatori del Calvisano ad essere interessati al Rovigo” conclude Scanavacca, che non può e soprattutto non vuole fare nomi, anche per una questione di rispetto verso una situazione piuttosto fluida e molto delicata (il Rovigo potrebbe essere interessato a Andrea Pratichetti e/o a Gonzalo Garcia per il ruolo di tre quarti centro da affiancare a Pizarro). Infine Scanavacca ammette nessuna novità riguardo Simone Favaro, l'azzurro più gettonato dopo le belle prove in terra australe. David Dal Maso, terza linea ala cresciuta rugbisticamente nelle giovanili del Badia e poi “esploso” nel Rovigo, da molte stagioni è tesserato Calvisano. Lì si è ben ambientato e ha trovato anche la fidanzata. In vacanza a Jesolo ha glissato sulla choccante decisione del suo club: “Non so niente e non so cosa farò. So solo che a fine settimana saremo convocati dalla dirigenza per delle comunicazioni in merito”. Alcuni giocatori hanno dichiarato alla stampa la propria incredulità. Paul Griffen, mediano di mischia azzurro: “Francamente non so proprio che fare, sto passando tutto il tempo della mia vacanza al telefono con dirigenti, compagni di squadra e avversari. Molti sono preoccupati che possa accadere anche a loro la stessa situazione”. Lorenzo Cittadini, pilone: “Pensavo ad un ridimensionamento ma non l’addio al Superdieci. Ho saputo la notizia da Internet. Certo che è tutto il rugby italiano ad essere messo male. Forse doveva succedere, la macchina girava sopra regime”. Dello stesso parere Massimiliano Dolcetto, dirigente del Badia: “Sono stato sorpreso della decisione del Calvisano perchè tra le squadre di alto livello mi sembrava quella con il miglior equilibrio tra italiani e stranieri, basti pensare ai vari Zanni, Bernabò, Pratichetti, Dal Maso, Forcucci, Ghiraldini”. I giocatori nel giro azzurro non dovrebbero faticare a sistemarsi abbassando le proprie pretese, ma gli altri? “E' vero che in questi anni si era creato un finto professionismo – continua l'ex seconda linea – e svariati giocatori, vuoi perchè ricoprivano determinati ruoli, vuoi perchè erano in pochi sul mercato, venivano sopra valutati. Non è questione di procuratori, perchè talvolta sono gli stessi dirigenti societari a chiamare gli agenti credendo di avere dei super talenti tra le mani. E' un problema più complicato che ha investito anche le serie minori.”
Lo stesso presidente Fir, quasi gongola perchè il Calvisano, da sempre rivale in federazione, si sia autoeliminato: “C’è chi ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Ora cercheremo di proteggere i giocatori di interesse nazionale”. Un commento irresponsabile: dov’è stata fino adesso la federazione? Il potere di indirizzare e regolare il movimento a chi spetta? Dopo aver screditato la L.I.R.E. ora si passa al compiacimento se i club del Superdieci abbandonano le franchigie e ripartono dalla A2. Ma al di là delle dichiarazioni i fatti sono altri. Il Calvisano potrebbe tranquillamente disputare il Superdieci, riducendo l’impegno, così come stanno facendo per esempio le tre società venete. E gestire l’anno di transizione in modo meno traumatico. In questo senso bisogna dare atto alla dirigenza del Rovigo di non aver cercato scorciatoie, del resto di difficilissima gestione se fossero state prese. Nella vicenda Calvisano pesa notevolmente il ruolo antagonista di Gavazzi in seno alla Fir, rieletto consigliere per il rotto della cuffia. La decisione del Calvisano suona davvero stonata: se avessero trovato i soldi ora sarebbero in trepidante attesa del consiglio federale del 17-18 luglio che sancirà le due franchigie in Celtic League. I soldi non sono arrivati e allora viene deciso il ritiro della squadra e piovono critiche alla Fir. In ogni caso il fatto che il sito internet federale nemmeno riporti il comunicato stampa del Calvisano la dice lunga. Ma sono soddisfazioni amare per Dondi dato che ha dovuto incassare un sonoro “No, grazie” dalla RWC Ltd per la candidatura al Mondiale 2019. Un'altra bocciatura per il rugby italiano.
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
considerazioni che mi trovano pienamente daccordo... peccato che alla feerazione non la pensino così..
http://www.youtube.com/watch?v=0OpO8rdhBLg
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Re: SUPER 10 2009/2010
Da Rugby1823:
Ecco, per ora, chi va e chi viene nelle nove squadre del massimo campionato italiano.
BENETTON TREVISO
Arrivi: Michele Rizzo, pilone; Luke McLean, estremo; Benjamin Veermaak, seconda linea; Ignacio Rouyet, pilone; Steven Bortolussi, estremo
Possibili arrivi: Matteo Pratichetti, centro; Nicola Cattina, seconda linea
Partenze: Michael Barbieri, pilone; Michael Horak, estremo; Roderick Labuschagne, seconda linea; Hottie Louw, terza linea
MPS VIADANA
Arrivi: Franco Bernini, allenatore; Michele Sepe, ala; Abraham Winter, pilone; Carlo Antonio Del Fava, seconda linea; Pierre Hola, utility back; Michael Wilson, mediano di mischia
Possibili arrivi: Leonardo Ghiraldini, tallonatore
Partenze: Jim Love, allenatore; Ignacio Rouyet, pilone; Steven Bortolussi, estremo; Stefano Baldo, seconda linea
FEMI CZ ROVIGO
Arrivi: Umberto Casellato, allenatore; Fabio Coppo, allenatore; Alejandro Abadie, terza linea; Stefano Baldo, seconda linea; Marcello De Gasperi, centro; Giovanni Boccalon, pilone
Possibili arrivi: Giulio Toniolatti, mediano di mischia; Riccardo Bocchino, apertura; Alessio Galante, centro; Rik Dolcetto, pilone; Gonzalo Garcia, centro; Ulises Gamboa, pilone; Marco Stanojevic, ala; Gabriel Bocca, pilone; Lorenzo Cittadini, pilone
Partenze: Massimo Brunello, allenatore; Norman Di Maura, centro; Juan Pablo Sanchez, centro; Juan Pablo Orlandi, pilone; Lodie Britz, seconda linea; Ronald Te Huia Cribb, numero 8; Nicola Pavin, estremo
CARIPARMA
Arrivi:
Possibili arrivi: Pino Patelli, mediano di mischia
Partenze: Abraham Winter, pilone
PETRARCA PADOVA
Arrivi:
Possibili arrivi: Tommaso D'Apice, tallonatore; Luca Beccaris, seconda linea
Partenze: Michele Rizzo, pilone
FUTURA PARK RUGBY ROMA
Arrivi:
Possibili arrivi: Andrea Pratichetti, centro; Nanni Raineri, centro/apertura; Andrea Pegoretti, seconda linea; Diego Varani, ala; Edoardo Rotella, ala; Ludovico Nitoglia, ala; Valerio Bernabò, seconda linea; Andrea Cavinato, allenatore
Partenze:
CASINO' DI VENEZIA
Arrivi: Marzio Innocenti, allenatore; Carlos Ignacio Stodart, estremo; Brian McGovern, pilone
Possibili arrivi: Paolo Buso, estremo; Gabriele Morelli, pilone
Partenze: Giovanni Boccalon, pilone
CONSIAG I CAVALIERI PRATO
Arrivi:
Possibili arrivi: Luca Petillo, terza linea; Filippo Vezzosi, utility back; Niccolò Tempestini, centro; Alberto Chiesa, centro; Aaron James Kimura, centro; Daniele Forcucci, ala
Partenze:
L'AQUILA RUGBY 1936
Arrivi: Edoardo Vaggi, seconda/terza linea; Giuseppe Cerqua, pilone
Possibili arrivi: Roberto Mariani, ala; Roberto Quartaroli, centro; Tim Manawatu, estremo; Luke Myring, apertura; Tim Dow, tallonatore; Matteo Foschi, terza linea; Giovanbattista Venditti, centro; Roberto Mandelli, terza linea
Partenze: Mark Sweeney, apertura; Carel Hoffman, terza linea; Alessio D'Auria, tallonatore
Ecco, per ora, chi va e chi viene nelle nove squadre del massimo campionato italiano.
BENETTON TREVISO
Arrivi: Michele Rizzo, pilone; Luke McLean, estremo; Benjamin Veermaak, seconda linea; Ignacio Rouyet, pilone; Steven Bortolussi, estremo
Possibili arrivi: Matteo Pratichetti, centro; Nicola Cattina, seconda linea
Partenze: Michael Barbieri, pilone; Michael Horak, estremo; Roderick Labuschagne, seconda linea; Hottie Louw, terza linea
MPS VIADANA
Arrivi: Franco Bernini, allenatore; Michele Sepe, ala; Abraham Winter, pilone; Carlo Antonio Del Fava, seconda linea; Pierre Hola, utility back; Michael Wilson, mediano di mischia
Possibili arrivi: Leonardo Ghiraldini, tallonatore
Partenze: Jim Love, allenatore; Ignacio Rouyet, pilone; Steven Bortolussi, estremo; Stefano Baldo, seconda linea
FEMI CZ ROVIGO
Arrivi: Umberto Casellato, allenatore; Fabio Coppo, allenatore; Alejandro Abadie, terza linea; Stefano Baldo, seconda linea; Marcello De Gasperi, centro; Giovanni Boccalon, pilone
Possibili arrivi: Giulio Toniolatti, mediano di mischia; Riccardo Bocchino, apertura; Alessio Galante, centro; Rik Dolcetto, pilone; Gonzalo Garcia, centro; Ulises Gamboa, pilone; Marco Stanojevic, ala; Gabriel Bocca, pilone; Lorenzo Cittadini, pilone
Partenze: Massimo Brunello, allenatore; Norman Di Maura, centro; Juan Pablo Sanchez, centro; Juan Pablo Orlandi, pilone; Lodie Britz, seconda linea; Ronald Te Huia Cribb, numero 8; Nicola Pavin, estremo
CARIPARMA
Arrivi:
Possibili arrivi: Pino Patelli, mediano di mischia
Partenze: Abraham Winter, pilone
PETRARCA PADOVA
Arrivi:
Possibili arrivi: Tommaso D'Apice, tallonatore; Luca Beccaris, seconda linea
Partenze: Michele Rizzo, pilone
FUTURA PARK RUGBY ROMA
Arrivi:
Possibili arrivi: Andrea Pratichetti, centro; Nanni Raineri, centro/apertura; Andrea Pegoretti, seconda linea; Diego Varani, ala; Edoardo Rotella, ala; Ludovico Nitoglia, ala; Valerio Bernabò, seconda linea; Andrea Cavinato, allenatore
Partenze:
CASINO' DI VENEZIA
Arrivi: Marzio Innocenti, allenatore; Carlos Ignacio Stodart, estremo; Brian McGovern, pilone
Possibili arrivi: Paolo Buso, estremo; Gabriele Morelli, pilone
Partenze: Giovanni Boccalon, pilone
CONSIAG I CAVALIERI PRATO
Arrivi:
Possibili arrivi: Luca Petillo, terza linea; Filippo Vezzosi, utility back; Niccolò Tempestini, centro; Alberto Chiesa, centro; Aaron James Kimura, centro; Daniele Forcucci, ala
Partenze:
L'AQUILA RUGBY 1936
Arrivi: Edoardo Vaggi, seconda/terza linea; Giuseppe Cerqua, pilone
Possibili arrivi: Roberto Mariani, ala; Roberto Quartaroli, centro; Tim Manawatu, estremo; Luke Myring, apertura; Tim Dow, tallonatore; Matteo Foschi, terza linea; Giovanbattista Venditti, centro; Roberto Mandelli, terza linea
Partenze: Mark Sweeney, apertura; Carel Hoffman, terza linea; Alessio D'Auria, tallonatore
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Nell’equilibrio tra saper essere privilegiati e saperlo dimenticare, è il segreto del rugby.

Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
NEWS DA ROVIGO:
SIMONE FAVARO RIMANE ROSSOBLU'
SIMONE FAVARO RIMANE ROSSOBLU'
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
quasi quasi ci siamo, io non ho notizie dai club se non ovviamente dei Bersaglieri che le hanno prese dall'Aquila sabato scorso in una amichevole in preparazione al campionato. Risultato finale 48 a 26 a favore dell'Aquila che mi ha veramente impressionato e che se - il buongiorno si vede dal mattino - potrebbe essere la cenerentola del S10.
La Rugby Rovigo invece mi è sembrata poco organizzata in difesa (si aprivano varchi enormi) e dura come un baccalà in attacco. L'unica nota positiva è la mischia che devo dire bella compatta... è anche vero che le mete subite dai rossblù sono nate da errori individuali sui fondamentali (qualcuno dal pubblico gridava: Mettete delle maniglie al pallone!!!!)... speriamo bene. In ogni caso grande Aquila.
La Rugby Rovigo invece mi è sembrata poco organizzata in difesa (si aprivano varchi enormi) e dura come un baccalà in attacco. L'unica nota positiva è la mischia che devo dire bella compatta... è anche vero che le mete subite dai rossblù sono nate da errori individuali sui fondamentali (qualcuno dal pubblico gridava: Mettete delle maniglie al pallone!!!!)... speriamo bene. In ogni caso grande Aquila.
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
L’AQUILA vs MPS VIADANA 22-20 (4-1) – giocata ieri
CONSIAG I CAVALIERI PRATO vs BENETTON TREVISO 12-18 (1-4)
CASINO’ DI VENEZIA vs FEMI-CZ ROVIGO 32-32 (2-3)
RUGBY PARMA vs FUTURA PARK RUGBY ROMA 30-10 (5-0)
PETRARCA PADOVA vs PLUSVALORE GRAN PARMA 32-29 (4-1)
Classifica: Rugby Parma punti 5; Benetton Treviso, Petrarca Padova e L’Aquila punti 4; Femi-CZ Rovigo punti 3; Casinò di Venezia punti 2; Consiag I Cavalieri Prato, MPS Viadana, Plusvalore Gran Parma punti 1; Futura Park Rugby Roma punti 0
CONSIAG I CAVALIERI PRATO vs BENETTON TREVISO 12-18 (1-4)
CASINO’ DI VENEZIA vs FEMI-CZ ROVIGO 32-32 (2-3)
RUGBY PARMA vs FUTURA PARK RUGBY ROMA 30-10 (5-0)
PETRARCA PADOVA vs PLUSVALORE GRAN PARMA 32-29 (4-1)
Classifica: Rugby Parma punti 5; Benetton Treviso, Petrarca Padova e L’Aquila punti 4; Femi-CZ Rovigo punti 3; Casinò di Venezia punti 2; Consiag I Cavalieri Prato, MPS Viadana, Plusvalore Gran Parma punti 1; Futura Park Rugby Roma punti 0
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Re: SUPER 10 2009/2010
Ho visto in TV L’AQUILA vs MPS VIADANA e secondo me è stata una partita piacevole e intensa. È chiaro che il livello è lontano dai campionati "che contano" in Europa, ma devo dire che mi son divertito più che a vedere incontri ben più "blasonati".
Saluti
Francesco
Saluti
Francesco
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Jonny Wilkinson si converte al Buddhismo.
"Prima o poi doveva succedere. Non è possibile che un uomo si concentri così tanto su un pallone senza raggiungere l'illuminazione."

Francesco- Numero di messaggi: 385
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Re: SUPER 10 2009/2010
Giornata densa di sorprese per il Super 10 di Rugby, insapettate sconfitte per Rugby Parma e Benetton Treviso, sconfitta dall'MPS Viadana che ora si rifà sotto in classifica.
Ritrovano la via della vittoria, oltre a L'Aquila Rugby, vittoriosa a Parma, Futura Park Roma, che in termini calcistici, è autrice di una vera e propria goleada, 57-8 ai danni del Venezia.
MPS Viadana-Benetton Treviso 22-6
Plusvalore Gran Parma-Femi-CZ Rovigo 23-23
Casinò di Venezia-Futura Park Rugby Roma 8-57
Petrarca Padova-Consiag I Cavalieri Prato 24-17
L’Aquila Rugby-Rugby Parma 22-19
La classifica
Benetton Treviso 20
Rugby Parma 20
MPS Viadana 19
Petrarca Padova 19
Femi-CZ Rovigo 15
L’Aquila Rugby 13
Consiag I Cavalieri Prato 11
Futura Park Rugby Roma 10
Casinò di Venezia 8
M Plusvalore Gran Parma 7
Ritrovano la via della vittoria, oltre a L'Aquila Rugby, vittoriosa a Parma, Futura Park Roma, che in termini calcistici, è autrice di una vera e propria goleada, 57-8 ai danni del Venezia.
MPS Viadana-Benetton Treviso 22-6
Plusvalore Gran Parma-Femi-CZ Rovigo 23-23
Casinò di Venezia-Futura Park Rugby Roma 8-57
Petrarca Padova-Consiag I Cavalieri Prato 24-17
L’Aquila Rugby-Rugby Parma 22-19
La classifica
Benetton Treviso 20
Rugby Parma 20
MPS Viadana 19
Petrarca Padova 19
Femi-CZ Rovigo 15
L’Aquila Rugby 13
Consiag I Cavalieri Prato 11
Futura Park Rugby Roma 10
Casinò di Venezia 8
M Plusvalore Gran Parma 7
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Oh quel misero uccello che si è sentito libero e urta ora contro le pareti di questa gabbia! Guai se ti prende la nostalgia della terra, come se là ci fosse stata più libertà: e non esiste più "terra" alcuna.

lpz59- Numero di messaggi: 981
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Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: SUPER 10 2009/2010
Super 10 – X giornata – 06.01.10
(tra parentesi i punti conquistati in classifica)
Femi-CZ Rovigo v Casinò di Venezia 12-16 (1-4)
Plusvalore Gran Parma v Petrarca Padova – rinviata per neve
Futura Park Rugby Roma v Banca Monte Parma 12-6 (4-1)
MPS Viadana v Ferla L’Aquila Rugby – rinviata per neve
Benetton Treviso v Consiag I Cavalieri Prato 24-30 (1-5)
Classifica: Benetton Treviso punti 35; MPS Viadana** 30; Banca Monte Parma, Futura Park Rugby Roma 27; Consiag I Cavalieri Prato e Femi CZ-Rovigo 25; Petrarca Padova** 24; Ferla L’Aquila** 14; Casinò di Venezia 12; Plusvalore Gran Parma** 11
*quattro punti di penalizzazione
** una partita in meno
Sulla sconfitta del Treviso un pò me l'aspettavo (il Prato è una bella squadra allenata da due grandi allenatori)... ma il Rovigo che perde al Battaglini dal Venezia è stata veramente una delusione... Un Venezia che non ha rubato nulla, che ci ha creduto e con "mezzi" inferiori rispetto al Rovigo ha portato a casa una importante vittoria...
Parlando da rovigotto che sono, la mia teoria è che più la Rugby Rovigo è costruita da rovigotti (sia giocatori, ma soprattutto tecnici e dirigenti) e più è vincente. L'anno scorso i bei risultati ottenuti sono stati costruiti con allenatori, lasciatemi dire, fatti in casa. Questa è stata la dimostrazione che chi conosce bene il territorio e l'humus nostrano, può ottenere il meglio... Non è forse quello che accade anche nella Nazionale Italiana di Rugby data in mano a stregoni di altri emisferi?
(tra parentesi i punti conquistati in classifica)
Femi-CZ Rovigo v Casinò di Venezia 12-16 (1-4)
Plusvalore Gran Parma v Petrarca Padova – rinviata per neve
Futura Park Rugby Roma v Banca Monte Parma 12-6 (4-1)
MPS Viadana v Ferla L’Aquila Rugby – rinviata per neve
Benetton Treviso v Consiag I Cavalieri Prato 24-30 (1-5)
Classifica: Benetton Treviso punti 35; MPS Viadana** 30; Banca Monte Parma, Futura Park Rugby Roma 27; Consiag I Cavalieri Prato e Femi CZ-Rovigo 25; Petrarca Padova** 24; Ferla L’Aquila** 14; Casinò di Venezia 12; Plusvalore Gran Parma** 11
*quattro punti di penalizzazione
** una partita in meno
Sulla sconfitta del Treviso un pò me l'aspettavo (il Prato è una bella squadra allenata da due grandi allenatori)... ma il Rovigo che perde al Battaglini dal Venezia è stata veramente una delusione... Un Venezia che non ha rubato nulla, che ci ha creduto e con "mezzi" inferiori rispetto al Rovigo ha portato a casa una importante vittoria...
Parlando da rovigotto che sono, la mia teoria è che più la Rugby Rovigo è costruita da rovigotti (sia giocatori, ma soprattutto tecnici e dirigenti) e più è vincente. L'anno scorso i bei risultati ottenuti sono stati costruiti con allenatori, lasciatemi dire, fatti in casa. Questa è stata la dimostrazione che chi conosce bene il territorio e l'humus nostrano, può ottenere il meglio... Non è forse quello che accade anche nella Nazionale Italiana di Rugby data in mano a stregoni di altri emisferi?
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Michele- Numero di messaggi: 597
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Localizzazione: Liscate (MI) ma di origine Rodigino (RO)
Data d'iscrizione: 12.12.07
Re: SUPER 10 2009/2010
Il Petrarca fa il botto, sembrerebbe essere arrivata la crisi a Treviso, ma secondo me è solo turnover in preparazione alle partite di coppa.
Mentre i Cavalieri sono in zona play-off (senza i 4 punti di penalità sarebbero stati vicinissimi alla vetta), il Gran Parma sprofonda sempre più giù...
E il Rovigo? come al solito risolve le partite all'ultimo minuto (ormai sono diventato un cardipatico).
Super 10 – XI giornata
Petrarca Padova - Benetton Treviso 8–3
Ferla L’Aquila - Plusvalore Gran Parma 28-12
Cavalieri Prato - Rugby Roma 22-6
Casinò di Venezia - MPS Viadana 0-6
Banca Monte Parma - Femi-CZ Rovigo 18-20
Super 10 - Classifica
Benetton Treviso punti 36; MPS Viadana** 34; Consiag I Cavalieri Prato e Femi CZ-Rovigo 29; Petrarca Padova** 28; Banca Monte Parma*** 27; Futura Park Rugby Roma*** 23; Ferla L’Aquila** 19; Casinò di Venezia 13; Plusvalore Gran Parma** 11
*quattro punti di penalizzazione
** una partita in meno
*** incontro Futura Park Rugby Roma v Banca Monte Parma del 06.01.10 non omologato per accertamenti connessi al reclamo presentato all’arbitro dalla Società Futura Park Rugby Roma ai sensi dell’art. 72 del Regolamento di Giustizia ad eccezione dei provvedimenti arbitrali
Mentre i Cavalieri sono in zona play-off (senza i 4 punti di penalità sarebbero stati vicinissimi alla vetta), il Gran Parma sprofonda sempre più giù...
E il Rovigo? come al solito risolve le partite all'ultimo minuto (ormai sono diventato un cardipatico).
Super 10 – XI giornata
Petrarca Padova - Benetton Treviso 8–3
Ferla L’Aquila - Plusvalore Gran Parma 28-12
Cavalieri Prato - Rugby Roma 22-6
Casinò di Venezia - MPS Viadana 0-6
Banca Monte Parma - Femi-CZ Rovigo 18-20
Super 10 - Classifica
Benetton Treviso punti 36; MPS Viadana** 34; Consiag I Cavalieri Prato e Femi CZ-Rovigo 29; Petrarca Padova** 28; Banca Monte Parma*** 27; Futura Park Rugby Roma*** 23; Ferla L’Aquila** 19; Casinò di Venezia 13; Plusvalore Gran Parma** 11
*quattro punti di penalizzazione
** una partita in meno
*** incontro Futura Park Rugby Roma v Banca Monte Parma del 06.01.10 non omologato per accertamenti connessi al reclamo presentato all’arbitro dalla Società Futura Park Rugby Roma ai sensi dell’art. 72 del Regolamento di Giustizia ad eccezione dei provvedimenti arbitrali
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Michele- Numero di messaggi: 597
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