TOP 10
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Re: TOP 10
Siamo noi... siamo noi... i Campioni dell'Italia siamo noi... siamo noi, siamo noi... i Campioni dell'Italia siamo noi... siamo noi, siamo noi... i Campioni dell'Italia siamo noi... siamo noi, siamo noi... i Campioni dell'Italia siamo noi!!!
CALVISANO CAMPIONE D'ITALIA 2007/O8
grazie, grazie, grazie mille volte grazie a tutti i ragazzi, ci ho sempre creduto, anche alla terza giornata quando eravamo in fondo alla classifica e qualcuno parlava già di campionato compromesso, in tono minore per Calvisano... (giornalisti\giornalai e commentatori di Sky)

CALVISANO CAMPIONE D'ITALIA 2007/O8
grazie, grazie, grazie mille volte grazie a tutti i ragazzi, ci ho sempre creduto, anche alla terza giornata quando eravamo in fondo alla classifica e qualcuno parlava già di campionato compromesso, in tono minore per Calvisano... (giornalisti\giornalai e commentatori di Sky)

[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: TOP 10
Allora... non ho visto la partita allo stadio, ma alla TV su Sky. Il risultato è bugiardo, nel senso che 20-3 per Calvisano non rispecchia il vero divario tra le due squadre, molto minore. Calvisano ha meritato la partita, in ogni caso, nonostante gli infortuni pesanti.
La partita è stata sostanzialmente interessante fino a un certo punto, e il gioco visto è stato dignitosissimo, oltretutto con una certa propensione a far girare la palla. Tra le note a margine, sugli spalti era presente Castrogiovanni convalescente e tutto lo staff tecnico della Nazionale, con Mallet che sembrava divertirsi (si divertirà meno quando tra due settimane dovrà giocare contro la sua ex nazionale...
).
Calvisano ha manovrato bene, Treviso ha quasi segnato una meta (palla persa mentre veniva schiacciata e giocatore con il corpo contro la bandierina: questa seconda cosa con le nuove regole NON sarà più "fuori"), ma il fatto è che i Bresciani sono stati veramente più forti in touche, dove hanno dominato rubando parecchie rimesse e gestendo al meglio le loro, sia con qualche rolling maul, sia con buone aperture al largo. E poi l'impressione è stata che molti giocatori del Calvisano fossero decisamente "in giornata" a differenza di alcuni loro validissimi avversari, che hanno giocato peggio del loro standard.
Ottima la prestazione di Ghiraldini, il capitano "pro tempore" della nostra nazionale, e, sempre in chiave azzurra, molto bene ha fatto il nuovo acquisto Gonzalo Garcia, un tre quarti centro "di sostanza": se proprio dobbiamo equiparare stranieri per la nazionale, almeno prendiamo gente forte, e qui mi sembra il caso (poi magari saremo smentiti e anche il buon Garcia si rivelerà un bidone...).
Bruttissimo episodio a pochissimi minuti dalla fine: sul 13-3 per Calvisano, Griffen (tra i migliori in campo, in giornata decisamente positiva) sta recuperando un pallone a ridosso dei suoi 22, arriva Louw, terza linea del Treviso, e lo prende per il collo, mentre il mediano sta scivolando a terra, con una manovra di "impiccagione". Ne deriva una zuffa con Griffen che prende a pugni l'avversario e gli altri giocatori che tentano di separare i due contendenti. A questo punto l'arbitro commette secondo me un errore nel senso che giustamente dà il giallo al giocatore di Treviso ma non punisce anche Griffen per il fallo di reazione (e Paul avrebbe secondo me meritato di finire la partita fuori, se non altro per sbollire). Questa "ingiustizia" fa saltare i nervi al Treviso: tutti a protestare e Goosen manda allegramente a quel paese l'arbitro, beccandosi il cartellino rosso. Gli ultimi 3-4 minuti sono una messe di errori, con Benetton sbandatissimo in 13 e Cammi in 15 uomini, e con la meta "scontata" di Pratichetti che porta il divario a 17 punti (ripeto, un po' bugiardo...).
Dalla TV sembrava che allo stadio ci fosse molta gente, comprese mamme e bambini, e questo è bene. Se non fosse stato per quegli ultimi 5 minuti di follia, sarebbe stato sicuramente uno spettacolo piacevole, e con un rugby certo non "super", ma sicuramente dignitoso (visto che sputiamo sempre sul Super 10
). Capisco anche che si possa pedere la testa, ma tanto, anche se l'arbitro mandava nel sin bin Griffen (e se lo meritava), ormai Treviso la partita l'aveva bella che persa negli altri 75 minuti e avrebbe avuto bisogno di almeno due segnature pesanti per vincere.
Magari chi era allo stadio può raccontarci altri particolari, sull'atmosfera e sul match.
Questo è il tabellino
Primo Tempo
14’ cp. Griffen (3-0)
Secondo Tempo
6’ cp. Griffen (6-0)
8’ cp. Goosen (6-3)
23’ m. Treloar tr. Griffen (13-3)
42’ m. Pratichetti M. tr. Griffen (20-3)
saluti
Francesco
La partita è stata sostanzialmente interessante fino a un certo punto, e il gioco visto è stato dignitosissimo, oltretutto con una certa propensione a far girare la palla. Tra le note a margine, sugli spalti era presente Castrogiovanni convalescente e tutto lo staff tecnico della Nazionale, con Mallet che sembrava divertirsi (si divertirà meno quando tra due settimane dovrà giocare contro la sua ex nazionale...
).Calvisano ha manovrato bene, Treviso ha quasi segnato una meta (palla persa mentre veniva schiacciata e giocatore con il corpo contro la bandierina: questa seconda cosa con le nuove regole NON sarà più "fuori"), ma il fatto è che i Bresciani sono stati veramente più forti in touche, dove hanno dominato rubando parecchie rimesse e gestendo al meglio le loro, sia con qualche rolling maul, sia con buone aperture al largo. E poi l'impressione è stata che molti giocatori del Calvisano fossero decisamente "in giornata" a differenza di alcuni loro validissimi avversari, che hanno giocato peggio del loro standard.
Ottima la prestazione di Ghiraldini, il capitano "pro tempore" della nostra nazionale, e, sempre in chiave azzurra, molto bene ha fatto il nuovo acquisto Gonzalo Garcia, un tre quarti centro "di sostanza": se proprio dobbiamo equiparare stranieri per la nazionale, almeno prendiamo gente forte, e qui mi sembra il caso (poi magari saremo smentiti e anche il buon Garcia si rivelerà un bidone...).
Bruttissimo episodio a pochissimi minuti dalla fine: sul 13-3 per Calvisano, Griffen (tra i migliori in campo, in giornata decisamente positiva) sta recuperando un pallone a ridosso dei suoi 22, arriva Louw, terza linea del Treviso, e lo prende per il collo, mentre il mediano sta scivolando a terra, con una manovra di "impiccagione". Ne deriva una zuffa con Griffen che prende a pugni l'avversario e gli altri giocatori che tentano di separare i due contendenti. A questo punto l'arbitro commette secondo me un errore nel senso che giustamente dà il giallo al giocatore di Treviso ma non punisce anche Griffen per il fallo di reazione (e Paul avrebbe secondo me meritato di finire la partita fuori, se non altro per sbollire). Questa "ingiustizia" fa saltare i nervi al Treviso: tutti a protestare e Goosen manda allegramente a quel paese l'arbitro, beccandosi il cartellino rosso. Gli ultimi 3-4 minuti sono una messe di errori, con Benetton sbandatissimo in 13 e Cammi in 15 uomini, e con la meta "scontata" di Pratichetti che porta il divario a 17 punti (ripeto, un po' bugiardo...).
Dalla TV sembrava che allo stadio ci fosse molta gente, comprese mamme e bambini, e questo è bene. Se non fosse stato per quegli ultimi 5 minuti di follia, sarebbe stato sicuramente uno spettacolo piacevole, e con un rugby certo non "super", ma sicuramente dignitoso (visto che sputiamo sempre sul Super 10
Magari chi era allo stadio può raccontarci altri particolari, sull'atmosfera e sul match.
Questo è il tabellino
Primo Tempo
14’ cp. Griffen (3-0)
Secondo Tempo
6’ cp. Griffen (6-0)
8’ cp. Goosen (6-3)
23’ m. Treloar tr. Griffen (13-3)
42’ m. Pratichetti M. tr. Griffen (20-3)
saluti
Francesco
"Otto giocatori forti e attivi, due leggeri e furbi, quattro rapidi e un ultimo modello di flemma e di sangue freddo. Una squadra di rugby è la proporzione ideale fra gli uomini."
Jean Giraudoux
Jean Giraudoux
Re: TOP 10
Come te ho visto la partita in tv, ma non avrei saputo fare come te un commento così puntuale.
Grazie, Francesco!
Chiara
Grazie, Francesco!
Chiara
....Lovely day for a Guinness.....
"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
"I buoni muoiono per primi, e quelli dal cuore arido come la terra d'estate bruciano fino al midollo." (W.Wordsworth)
Re: TOP 10
non ho visto la partita ... seguivo, agitata, l'evolversi del risultato.... tra il sito del Calvisano e Televideo... grazie Francesco... aspettiamo le sensazioni di chi era allo stadio...
silvia
silvia

SATOS

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Re: TOP 10
Il commento di Francesco è realistico anche per chi - come me - era al Brianteo. Sottolineo la bravura della touche calvina (si dice così?) e il carisma di Ghilardini, oltre che alla sua bravura... ha fatto un sacco di danni alla difesa trevigiana. Ho avuto l'impressione che il Treviso non fosse molto convinto, gli stessi tifosi Trevisani sembravano quasi dimessi. Ogni tanto si levava qualche grida solitaria di "Forza Leoni", ma poi ritornavano al silenzio. In campo si vedeva spesso poco sostegno nelle manovre trevigiane e poca fantasia. Il Calvisano invece sosteneva molto di più, Matteo Pratichetti ha placcato tantissimo, oltre che a segnare una meta (il buco ormai era grande come una casa, se non entrava lì...). Non ho visto l'episodio dell'espulsione di Gosen perchè ero dall'altra parte, ma tutti si aspettavano anche un provvedimento su Griffen... L'arbitro mi è sembrato troppo severo con il Treviso... ha fischiato un paio di tenuti un pò al limite (non ha dato neanche il tempo al giocatore di liberare la palla a terra). Nulla da dire sull'espulsione di Pavanello (recidivo sui placaggi alti). Nel complesso l'arbitraggio buono con qualche penalizzazione in più per il Treviso. Comunque il Calvisano ha meritato la vittoria e gli ultimi 7 punti sono stati la giusta penalizzazione per un Benetton troppo nervoso e forse un pò umiliato.
Michele


Michele


Mancansa de Ignoransa
Re: TOP 10
A mente fredda...
concordo con chi ha scritto che il 20-3 è un divario un pò troppo ampio per quanto visto in campo, il 13-3 sarebbe stato più giusto ma la sostanza non sarebbe cambiata... Calvisano benissimo in touche, più lucido, più disciplinato e forte mentalmente soprattutto nelle convulse fasi finali con Ghiraldini meritatamente man of the match...
Quest'anno Calvisano ha vinto perchè è stato capace di creare un grande gruppo, capace di arrivare in finale e vincere nonostante le importanti assenze di Fraser, Cittadini, Doherty ed avendo Stanojevic e Zaffiri fuori per gran parte della stagione. Insomma una squadra molto compatta e organizzata, molto forte mentalmente, non a caso la migliore difesa del campionato.
L'anno scorso Calvisano soffriva con gli avanti, l'assenza di Castrogiovanni non era stata ben assorbita; quest'anno l'arrivo di Vermeulen e Makenzie oltre alla grande crescita di Bocca, Ghiraldini e Cittadini hanno fatto del reparto una macchina perfetta...
Le seconde sono state superlative: Doherty, Treloar e Hand hanno rubato touche su touche per tutto l'anno, finale compresa dove Treloar si è preso pure il lusso di andare in meta...
Le terze hanno avuto secondo me un rendimento un pò altalenante: il più decisivo e continuo è stato certamente Purll, mentre Persico ha dato il suo solito contributo di esperienza, Zanni è stato un pò discontinuo a causa di noie fisiche che hanno colpito gravemente pure Zaffiri...
Lascio per ultimo il reparto dei trequarti, quello che più mi è piaciuto e che più mi ha colpito e divertito quest'anno. La sapiente regia di Fraser e Griffen e la dinamicità e l'intesa di una linea arretrata composta da McLean-Nitoglia (Stanojevic)-Pratichetti-Garcia-Mafi non ha eguali nel nostro campionato!
Un grazie anche ai mister Delpoux e De Carli che hanno preparato benissimo la finale nonostante le assenze, schierando senza problemi Buso all'apertura nonostante fosse in fase calante. Peccato che alla Benetton non si sia fatto altrettanto con un certo Marcato...

concordo con chi ha scritto che il 20-3 è un divario un pò troppo ampio per quanto visto in campo, il 13-3 sarebbe stato più giusto ma la sostanza non sarebbe cambiata... Calvisano benissimo in touche, più lucido, più disciplinato e forte mentalmente soprattutto nelle convulse fasi finali con Ghiraldini meritatamente man of the match...
Quest'anno Calvisano ha vinto perchè è stato capace di creare un grande gruppo, capace di arrivare in finale e vincere nonostante le importanti assenze di Fraser, Cittadini, Doherty ed avendo Stanojevic e Zaffiri fuori per gran parte della stagione. Insomma una squadra molto compatta e organizzata, molto forte mentalmente, non a caso la migliore difesa del campionato.
L'anno scorso Calvisano soffriva con gli avanti, l'assenza di Castrogiovanni non era stata ben assorbita; quest'anno l'arrivo di Vermeulen e Makenzie oltre alla grande crescita di Bocca, Ghiraldini e Cittadini hanno fatto del reparto una macchina perfetta...
Le seconde sono state superlative: Doherty, Treloar e Hand hanno rubato touche su touche per tutto l'anno, finale compresa dove Treloar si è preso pure il lusso di andare in meta...
Le terze hanno avuto secondo me un rendimento un pò altalenante: il più decisivo e continuo è stato certamente Purll, mentre Persico ha dato il suo solito contributo di esperienza, Zanni è stato un pò discontinuo a causa di noie fisiche che hanno colpito gravemente pure Zaffiri...
Lascio per ultimo il reparto dei trequarti, quello che più mi è piaciuto e che più mi ha colpito e divertito quest'anno. La sapiente regia di Fraser e Griffen e la dinamicità e l'intesa di una linea arretrata composta da McLean-Nitoglia (Stanojevic)-Pratichetti-Garcia-Mafi non ha eguali nel nostro campionato!
Un grazie anche ai mister Delpoux e De Carli che hanno preparato benissimo la finale nonostante le assenze, schierando senza problemi Buso all'apertura nonostante fosse in fase calante. Peccato che alla Benetton non si sia fatto altrettanto con un certo Marcato...

[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: TOP 10
E' QUI' LA FESTA!!!
In centinaia accolgono il pullman della squadra a Calvisano ed inizia la festa, i giocatori: «Domani non svegliateci presto!»
La Coppa arriva nel Paese di 8000 anime. O meglio ritorna dopo due anni di assenza, di parcheggio nella Marca trevigiana. I 13 tricolori Benetton sono cifra ancora lontana, ma una volta spezzata la maledizione delle finali bissare il titolo 2005 è stato più facile.
Un successo che arriva senza due uomini fondamentali. L’apertura Gerard Fraser, che avrebbe recuperato tra una settimana dallo strappo che l’ha messo ko. E il pilone Lorenzo Cittadini, in campo a esultare con i compagni al Brianteo, seppur su una sedia a rotelle.
Dopo il rituale terzo tempo tutta la squadra è ripartita per Calvisano in pullman, tra canti, cori e trombette. Birra che scorre a fiumi, magari anche su vestiti che si inzuppano ancora prima di arrivare al casello autostradale. Il coach Delpoux che continua a ricevere telefonate di complimenti e baraonda generale, in attesa di arrivare al S.Michele per la cena da Davo’s.
Viaggio rallentato da un saluto fuori programma a un gruppo di ragazze che festeggiano un addio al nubilato. Percorso allungato per permettere al bus dei campioni di girare per Calvisano e «sentire» l’entusiasmo di tutta la gente scesa festante in piazza.
I tifosi sono radunati per la maggior parte al campo da rugby. Parcheggio strapieno con centinaia di persone pronte a festeggiare, sventolando bandiere e bandieroni gialloneri al coro di «I Campioni dell’Italia siamo noi!».
In un suono di campane a festa la Coppa scende dal pullman tra le braccia di Gerard Fraser. Alle 23 di ieri sera la festa ha avuto ufficialmente inizio, non si fermerà prima dell’alba. «Non chiamatemi presto domani mattina», è la frase più gettonata dai protagonisti della vittoria di Monza. Che però dovranno essere operativi entro le 12 di oggi per partecipare al pranzo organizzato dalla società per ringraziare i protagonisti dell’impresa.
Martedì i nazionali partiranno in ritiro a Roma, mentre il pilone Gabriele Morelli, si aggregherà all’under 20 azzurra nei mondiali in Galles. Per gli altri vacanza. Meritata, decisamente meritata...

In centinaia accolgono il pullman della squadra a Calvisano ed inizia la festa, i giocatori: «Domani non svegliateci presto!»
La Coppa arriva nel Paese di 8000 anime. O meglio ritorna dopo due anni di assenza, di parcheggio nella Marca trevigiana. I 13 tricolori Benetton sono cifra ancora lontana, ma una volta spezzata la maledizione delle finali bissare il titolo 2005 è stato più facile.
Un successo che arriva senza due uomini fondamentali. L’apertura Gerard Fraser, che avrebbe recuperato tra una settimana dallo strappo che l’ha messo ko. E il pilone Lorenzo Cittadini, in campo a esultare con i compagni al Brianteo, seppur su una sedia a rotelle.
Dopo il rituale terzo tempo tutta la squadra è ripartita per Calvisano in pullman, tra canti, cori e trombette. Birra che scorre a fiumi, magari anche su vestiti che si inzuppano ancora prima di arrivare al casello autostradale. Il coach Delpoux che continua a ricevere telefonate di complimenti e baraonda generale, in attesa di arrivare al S.Michele per la cena da Davo’s.
Viaggio rallentato da un saluto fuori programma a un gruppo di ragazze che festeggiano un addio al nubilato. Percorso allungato per permettere al bus dei campioni di girare per Calvisano e «sentire» l’entusiasmo di tutta la gente scesa festante in piazza.
I tifosi sono radunati per la maggior parte al campo da rugby. Parcheggio strapieno con centinaia di persone pronte a festeggiare, sventolando bandiere e bandieroni gialloneri al coro di «I Campioni dell’Italia siamo noi!».
In un suono di campane a festa la Coppa scende dal pullman tra le braccia di Gerard Fraser. Alle 23 di ieri sera la festa ha avuto ufficialmente inizio, non si fermerà prima dell’alba. «Non chiamatemi presto domani mattina», è la frase più gettonata dai protagonisti della vittoria di Monza. Che però dovranno essere operativi entro le 12 di oggi per partecipare al pranzo organizzato dalla società per ringraziare i protagonisti dell’impresa.
Martedì i nazionali partiranno in ritiro a Roma, mentre il pilone Gabriele Morelli, si aggregherà all’under 20 azzurra nei mondiali in Galles. Per gli altri vacanza. Meritata, decisamente meritata...

[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: TOP 10
felicitazioni Odri! ... ma l'avevo prevosto in tempi non sospetti.
AS BI BIAR
AS BI BIAR
Oh quel misero uccello che si è sentito libero e urta ora contro le pareti di questa gabbia! Guai se ti prende la nostalgia della terra, come se là ci fosse stata più libertà: e non esiste più "terra" alcuna.

delpiccololuc

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Re: TOP 10
io non ho seguito né previsto... ma tanti tanti complimenti lo stesso, e sono proprio contento che abbia vinto calvisano
as bi biar
Re: TOP 10
delpiccololuc ha scritto:felicitazioni Odri! ... ma l'avevo prevosto in tempi non sospetti.
AS BI BIAR
grazie Luciano!... Un brindisi anche alla tua salute!
e complimenti al Petrarca Padova che non solo si è qualificato per i play-off ma ha pure dato del filo da torcere ai neo campioni di d'Italia!

[i] il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità...[i]
Re: TOP 10
alla fine sono sgattaiolata prima dal lavoro e ho visto il finale di partita!
tanti complimenti al Calvisano!!!
tanti complimenti al Calvisano!!!
"They have nothing in their whole imperial arsenal that can break the spirit of one Irishman who doesn't want to be broken."
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
TRENTINA BY BIRTH,IRISH BY GRACE OF GOD!!!
BobbySands
"nn esiste gesto tecnico bello come quello che fai nel rugby quando per passare la palla devi lanciarla a un compagno che sta dietro a te,per avanzare devi guardare cosa ti sei lasciato alle spalle."
M.Paolini
TRENTINA BY BIRTH,IRISH BY GRACE OF GOD!!!
Re: TOP 10
Quoto Francesco, partita abbastanza divertente e con bei contenuti.
Vittoria meritata di Calvisano, Griffen meritava il giallo pure lui ma forse anche Kinji che ha colpito Griffen, giusto il rosso a Goosen, secondo me il migliore in campo è stato Garcia, non vedo l'ora di vederlo in azzurro insieme a MacLean (ottimo estremo) e Fraser, secondo me faranno fare al nostro reparto dei 3/4 un bel balzo in avanti in termini di qualità!
Vittoria meritata di Calvisano, Griffen meritava il giallo pure lui ma forse anche Kinji che ha colpito Griffen, giusto il rosso a Goosen, secondo me il migliore in campo è stato Garcia, non vedo l'ora di vederlo in azzurro insieme a MacLean (ottimo estremo) e Fraser, secondo me faranno fare al nostro reparto dei 3/4 un bel balzo in avanti in termini di qualità!
Re: TOP 10
... e bravo Calvisano, bravo, bravo, bravo
Il un certo senso ha festeggiato anche il Viadana .... una frazione di Calvisano si chiama proprio così: Viadana Bresciana... il caso eh !!!!!

Il un certo senso ha festeggiato anche il Viadana .... una frazione di Calvisano si chiama proprio così: Viadana Bresciana... il caso eh !!!!!

SATOS

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Re: TOP 10
anche se la stagione del TOP10 è archiviata, vi riporto un articolo tratto da Rugbypeople che analizza a mente fredda la finale del 7 giugno e propone alcuni spunti di riflessione.
Voto 8 al Calvisano. Al di là di qualche stonatura arbitrale, nessuno può dire che la squadra di Delpoux non abbia meritato questo scudetto. Complimenti ai gialloneri, che erano senza Fraser e hanno avuto il coraggio di schierare all’apertura un giocatore italiano di 21 anni come Paolo Buso.
Voto 7 a Ghiraldini e Mckenzie. Forse il miglior giocatore italiano (italiano vero) della stagione il padovano, protagonista anche di una strepitosa finale oltre che di un campionato e di un Sei Nazioni di altissimo livello. Grande impact player il secondo, non un caso che con lui in campo l’inerzia si sia spostata dalla parte dei lombardi.
Voto 6 alla compattezza del Benetton. Ha perso la finale, certo. E ha sbagliato qualche mossa di mercato (azzeccandone al contempo almeno due o tre di notevoli: Van Zyl, Robert Barbieri e Borges). Intanto però è giunto fino in fondo pur tra mille problemi, con un allenatore nuovo ed un organico molto rinnovato. Merito della compattezza dell’ambiente, dell’esperienza e dell’abitudine all’alto livello.
Voto 5 alla rissa e alla retorica. La rissa non è mai un bel vedere, e soprattutto non è certo uno spettacolo che inviti le mamme a mandare i bambini al campo da rugby. Però tutti coloro che seguono questo sport non da ieri sanno bene che tutto ciò è sempre accaduto, a qualsiasi livello. Non sembra proprio il caso di indignarsi. Tutta questa retorica sul rispetto dell’avversario è un armamentario degli appassionati più recenti e dei media improvvisamente innamoratisi della palla ovale; e proprio questa retorica - stiamoci attenti - è uno dei peggiori nemici del nostro sport oggi. Poi è anche vero che le telecamere e i microfoni amplificano tutto: ma chi non ha mai visto qualche pugno, o sentito qualche vaffanculo all’arbitro, in un campo da rugby? E’ come il bullismo delle scuole. C’è sempre stato, solo che ai nostri tempi non si metteva il video su YouTube.
Voto 4 a Gigi, il barbiere di Calvisano. Le acconciature di Purll e Mckenzie e le basette di Griffen sono offese al buon costume. Già sono inguardabili queste magliette rattoppate di sponsor come quelle dei ciclisti, vi ci mettete anche col capello impazzito… Pietà, ragazzi. Signor Gigi, la prossima volta che si presentano da lei si dichiari obiettore di coscienza.
Voto 8 al Calvisano. Al di là di qualche stonatura arbitrale, nessuno può dire che la squadra di Delpoux non abbia meritato questo scudetto. Complimenti ai gialloneri, che erano senza Fraser e hanno avuto il coraggio di schierare all’apertura un giocatore italiano di 21 anni come Paolo Buso.
Voto 7 a Ghiraldini e Mckenzie. Forse il miglior giocatore italiano (italiano vero) della stagione il padovano, protagonista anche di una strepitosa finale oltre che di un campionato e di un Sei Nazioni di altissimo livello. Grande impact player il secondo, non un caso che con lui in campo l’inerzia si sia spostata dalla parte dei lombardi.
Voto 6 alla compattezza del Benetton. Ha perso la finale, certo. E ha sbagliato qualche mossa di mercato (azzeccandone al contempo almeno due o tre di notevoli: Van Zyl, Robert Barbieri e Borges). Intanto però è giunto fino in fondo pur tra mille problemi, con un allenatore nuovo ed un organico molto rinnovato. Merito della compattezza dell’ambiente, dell’esperienza e dell’abitudine all’alto livello.
Voto 5 alla rissa e alla retorica. La rissa non è mai un bel vedere, e soprattutto non è certo uno spettacolo che inviti le mamme a mandare i bambini al campo da rugby. Però tutti coloro che seguono questo sport non da ieri sanno bene che tutto ciò è sempre accaduto, a qualsiasi livello. Non sembra proprio il caso di indignarsi. Tutta questa retorica sul rispetto dell’avversario è un armamentario degli appassionati più recenti e dei media improvvisamente innamoratisi della palla ovale; e proprio questa retorica - stiamoci attenti - è uno dei peggiori nemici del nostro sport oggi. Poi è anche vero che le telecamere e i microfoni amplificano tutto: ma chi non ha mai visto qualche pugno, o sentito qualche vaffanculo all’arbitro, in un campo da rugby? E’ come il bullismo delle scuole. C’è sempre stato, solo che ai nostri tempi non si metteva il video su YouTube.
Voto 4 a Gigi, il barbiere di Calvisano. Le acconciature di Purll e Mckenzie e le basette di Griffen sono offese al buon costume. Già sono inguardabili queste magliette rattoppate di sponsor come quelle dei ciclisti, vi ci mettete anche col capello impazzito… Pietà, ragazzi. Signor Gigi, la prossima volta che si presentano da lei si dichiari obiettore di coscienza.
Mancansa de Ignoransa





